Jorge Luis Borges, Franco Maria Ricci e Milo Manara. Tre autori che per la prima volta vengono messi in dialogo su un terreno comune, ma che evidentemente nella storia hanno mostrato visioni e intenti di linguaggio assai affini. Come non averci mai pensato prima? A rimediare sono i tipi di Comicon (il festival partenopeo dedicato ai fumetti e alla cultura pop) che, insieme alla Fondazione Franco Maria Ricci, sono gli ideatori di una mostra inedita dedicata al più grande autore di storie illustrate del nostro presente.

A ospitare il progetto espositivo, dal titolo Visioni. Milo Manara nel Labirinto, è proprio la celebre creazione di Franco Maria Ricci: il Labirinto della Masone, complesso architettonico legato all’immaginario di Borges. Con sede a Fontanellato, in provincia di Parma, questo luogo iconico della letteratura e della cultura nazionale si prepara ad accogliere un consistente nucleo di opere del fumettista trentino, recentemente tornato sugli scaffali con la versione disegnata de Il nome della Rosa di Umberto Eco.
La mostra Milo Manara al Labirinto della Masone
In apertura il 3 ottobre, la mostra si articola in tre capitoli espositivi, ciascuno dedicato a una diversa interpretazione della metafora del labirinto. La prima sezione esplora infatti questo tema come riflesso del subconscio e della dimensione interiore: saranno presentate in questa sezione tavole tratte dal fumetto Fone (esplicito omaggio alla Biblioteca di Babele di Borges) e da Giuseppe Bergman, Viaggio a Tulum e Fuga da Piranesi: opere appartenenti a periodi differenti, ma accomunate da una riflessione sul rapporto tra sogno e realtà, sull’identità dell’autore e sui meccanismi della narrazione. Il secondo nucleo di opere si concentra invece sul labirinto come allegoria del mito. A essere esposti saranno bozzetti scenografici e tavole originali di Manara pensate per l’opera teatrale Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart.
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La trasposizione a fumetti de “Il Nome della Rosa”
A chiudere la rassegna è la sezione Il viaggio interiore, dedicata alle tavole de Il nome della rosa, il recente adattamento a fumetti del romanzo di Umberto Eco, scelto come punto di raccordo tra la poetica di Borges e quella di Franco Maria Ricci. Il romanzo contiene infatti un esplicito omaggio allo scrittore argentino attraverso il personaggio di Jorge da Burgos, e costruisce il proprio impianto narrativo intorno al celebre labirinto della biblioteca abbaziale. Le tavole scelte per l’occasione evidenziano inoltre numerose analogie visive con il Labirinto della Masone, richiamandone le geometrie, le prospettive e l’organizzazione degli spazi, diventando un omaggio esplicito al luogo ospite.
Alex Urso
Visioni. Milo Manara nel Labirinto
Dal 3 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027
Labirinto della Masone
Strada Masone 121, Fontanellato (PR)
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