Da Monet a Picabia, le collezioni che accendono le aste autunnali di Christie’s e Sotheby’s a Parigi
Per le sessioni d'asta autunnali parigine, le major hanno scovato collezioni storiche e lotti di gran pregio collezionati da mercanti e galleristi, tra capolavori impressionisti e surrealisti, alta gioielleria e capolavori Art Déco
Con il pieno riavvio dei calendari dell’arte, gli specialisti delle case d’aste sono alle prese con le operazioni di raccolta di opere d’arte per proporre agli offerenti il meglio che si possa trovare sulla piazza e si affollano, in queste settimane, interessanti anticipazioni della proposta degli incanti dell’autunno 2026. Un anno che fino a questo momento ha mostrato un mercato solido sulle fasce altissime di scambio e compravendita, con trophy lots aggiudicati a somme da record e collezioni dal pedigree muscolare a guidare le vendite. Nella geografia del mercato, Londra e Parigi si contenderanno lo scettro del primato per il mercato europeo nel mese di ottobre, con Frieze e Frieze Masters a Londra e Art Basel a Parigi e con le aste delle major fuori dai padiglioni fieristici. E allora iniziamo da Parigi e dalle principali anteprime che iniziano a circolare, con Christie’s e Sotheby’s che schierano collezioni dal respiro museale per una ricca e avvertita clientela. A cominciare da quella del gallerista dei galleristi e artefice del successo degli Impressionisti: Paul Durand-Ruel.

Christie’s e la Collezione Durand-Ruel in asta a Parigi
Nella Paris Art Week, infatti, la settimana in cui a Parigi arrivano espositori e collezionisti per Art Basel Parigi e per tutti gli eventi collaterali, Christie’s proporrà in vendita, il 22 e 23 ottobre 2026, una raccolta di opere che inquadra verticalmente il movimento impressionista e celebrando, nella sua città natale, il gusto e l’intuito del mercante Paul Durand-Ruel. Sostenitore degli artisti dell’Impressionismo quando nessuno lo era, Durand-Ruel ha in effetti costruito nel tempo, come mercante e mecenate, una collezione vastissima sul segmento. Oltre ad aver praticamente inventato il lavoro del gallerista come ancora oggi lo conosciamo. Il nucleo di opere che arriva ora agli incanti di Christie’s per la vendita Durand-Ruel. Generations of Vision è composto da 62 lotti, con una stima di valore tra i 30 e i 43 milioni di euro e comprende i grandi nomi di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Camille Pissarro, Eugène Boudin, Alfred Sisley, come pure gli artisti sostenuti dagli eredi Durand-Ruel, che hanno proseguito sulle sue orme nei decenni a seguire.

I top lot dalla collezione dello storico gallerista Durand-Ruel
Tra i lavori più attesi dalla collezione di Paul Durand-Ruel, spicca Bord des falaises à Pourville (1882), un paesaggio della Normandia di Claude Monet e splendido esempio della pittura a tinte chiare e paesaggistica impressionista: un capolavoro stimato €11-15 milioni.
E, a proposito di vedute, spostandoci dalla costa alla Senna, non passa inosservata l’opera Le Louvre, soleil d’hiver, matin (1900) di Camille Pissarro, stimata tra i €2 e i €3 milioni, così come la composizione innevata di Alfred Sisley La route du Cœur-Volant en hiver, Louveciennes del 1872, con offerte a partire da 2,5 milioni di euro. E poi Pierre-Auguste Renoir con Jeunes filles au bord de la mer, a chiudere un nucleo di nomi di spicco per il movimento, e che ha stime di €4-6 milioni. Le opere saranno in un tour espositivo, tra settembre e ottobre, toccando New York, Hong Kong e Londra, per poi approdare (o ritornare) a Parigi, in attesa di nuovi proprietari.
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L’asta di Sotheby’s a dicembre per la collezione di Michel Périnet e Françoise Cailles
Sempre in tema galleristi e grandi movimenti della storia dell’arte a Parigi, spostandosi però da ottobre a dicembre e dall’Impressionismo al Surrealismo, Sotheby’s propone strategicamente una sessione ad hoc per la collezione di Michel Périnet e Françoise Cailles, anch’essi, proprio come Paul Durand-Ruel, mercanti, in questo caso di alta gioielleria, e raffinati collezionisti di bellezza.
La raccolta, di circa 200 lotti, verrà messa in vendita tra l’1 e il 2 dicembre 2026, verso la chiusura del secondo semestre e dopo gli incanti di New York di novembre. Una scommessa sul calendario delle aste, che si spera possa rivelare sorprese interessanti. Del resto la qualità della proposta parla da sé, tra capolavori del Surrealismo, importanti mobili Art Déco e gioielli raffinati provenienti dall’appartamento di Saint-Germain-des-Prés dove la coppia formata da Michel Périnet e Françoise Cailles abitava e dove, in oltre cinque decenni, ha costruito una delle più originali collezioni private di arte, design e gioielleria del XX secolo. Dove le opere di Francis Picabia dialogavano con capolavori Art Déco di Eugène Printz e Jean Dunand, rare creazioni di Lalique e Boivin, e manufatti africani e oceanici.

Le opere più importanti della collezione di Michel Périnet e Françoise Cailles
Tra i lotti di maggior rilievo della vendita L’Ambition du Goût: Collections Michel Périnet et Françoise Cailles figurano sei opere eccezionali di Francis Picabia, tra cui almeno tre rimaste per decenni lontane dagli occhi del pubblico. A cominciare da Sans titre, acquisita dalla collezione di Jacques Doucet, che la teneva esposta accanto a Les Demoiselles d’Avignon di Picasso nel suo hôtel particulier a Neuilly, l’ultima residenza privata ad aver ospitato il capolavoro di Picasso prima del suo ingresso nelle collezioni del MoMA di New York. Una seconda opera, Femme à l’ombrelle, fu invece acquisita da André Breton in seguito alla storica vendita del 1926 della collezione di opere di Picabia appartenente a Marcel Duchamp e successivamente esposta nella vetrina della Galerie Surréaliste di Parigi. Ad animare rimandi estetici e di senso in una wunderkammer sofisticata e raffinata, che illumina e rinnova la centralità di Parigi nelle rotte dell’arte, nel passato come ancora oggi.
Antonio Mirabelli
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