Čajkovskij in città. La Biblioteca degli Alberi di Milano porta la musica nei quartieri

Il concerto gratuito previsto per il 10 settembre diventa un viaggio musicale che da Portanuova a Dergano, da Affori e Comasina a Baggio, da Ghisolfa a Washington prepara la città alla Bella addormentata. Tutto nell'ottica dell'accessibilità


Non c’è rientro, a Milano, senza il BAM Back to the City Concert. L’ormai tradizionale concerto gratuito open air che da otto anni aiuta i milanesi a risintonizzarsi sulle frequenze del ritmo cittadino, aprendo il programma autunnale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, propone quest’anno una selezione di musiche tratte da La bella addormentata di Pëtr Il’ič Čajkovskij (Votkinsk, 1840 – San Pietroburgo, 1893), eseguita dall’ensemble Spira mirabilis. Il concerto, però, non sarà un singolo evento, ma il culmine di un viaggio che porterà la musica classica nei quartieri di Milano.

Čajkovskij in città. La Biblioteca degli Alberi di Milano porta la musica nei quartieri
Back To The City Concert 2025, Archivio fotografico BAM. Ph. A. Villa

Un progetto diffuso porta la musica classica nei quartieri

Nell’ambito del programma (Dis)Connessioni, che per tutto il 2026 esplora il valore delle connessioni come forma di intelligenza collettiva, il progetto culturale diffuso Čajkovskij senza barriere attraverserà, a partire da domenica 6 settembre, sette aree di Milano con un percorso di avvicinamento nel segno dell’accessibilità culturale. Sono i quartieri di Portanuova, Dergano, Affori, Comasina, Baggio, Ghisolfa e Washington ad aprirsi a incontri di guida all’ascolto, laboratori e performance in compagnia di musicisti e artisti. Gli appuntamenti, rivolti soprattutto (ma non solo) a giovani con disabilità e a famiglie in situazioni di fragilità, popoleranno gli spazi di associazioni, realtà sociali e presidi civici cittadini (come la Casa di Quartiere Sempreverdi e la Biblioteca Affori) con attività che spaziano dall’ascolto guidato alla commistione tra musica e poesia. Il progetto è entrato anche dentro il Beccaria, l’Istituto penale per minorenni di Milano, con un laboratorio che unisce danza e musica e che culminerà con una performance (già sold out) dei ragazzi insieme a danzatori professionisti.

Čajkovskij in città. La Biblioteca degli Alberi di Milano porta la musica nei quartieri
Concerto immersivo AEM

Un programma pensato per essere accessibile

Quindici realtà diverse e 23 artisti hanno affiancato BAM nello stilare questo programma, che “non nasce adattando qualcosa all’accessibilità ma è pensato in chiave accessibile sin dall’inizio“, ha ricordato la direttrice di BAM Francesca Colombo. “La musica è un diritto umano, e devono poterne godere tutte le persone“. L’invito è rivolto prima di tutto a questo pubblico: “Per noi l’accessibilità è un tema di spazio ma anche di accoglienza: vogliamo che tutti si sentano i benvenuti“, ha aggiunto Kelly Russell Catella, direttrice generale della Fondazione Catella, che gestisce BAM.

Čajkovskij in città. La Biblioteca degli Alberi di Milano porta la musica nei quartieri
Spira mirabilis

La bella addormentata torna a Milano

Culmine di questo percorso sarà il grande concerto finale, in programma giovedì 10 settembre alle 20 sui prati del giardino botanico ai piedi di Piazza Gae Aulenti, dedicato a uno dei capolavori della tradizione teatrale europea. Scritta per primo da Giambattista Basile e resa celebre da Charles Perrault e dai fratelli Grimm (molto prima che da Walt Disney), La bella addormentata è diventata un balletto a fine Ottocento per volontà dell’allora direttore dei teatri imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevoložskij, che nel 1888 commissionò la musica a Čajkovskij e le coreografie a Marius Petipa. La prima assoluta, tenutasi il 15 gennaio 1890 al Teatro Mariinskij, fu uno straordinario successo. II primo allestimento ad essere eseguito al di fuori della scena pietroburghese fu proprio a Milano, nel 1896 al Teatro alla Scala. La bella addormentata rappresenta ancora oggi uno dei vertici dell’arte teatrale russa ed europea, e ora (a un anno dalla prima della Scala stessa) torna in città in una chiave nuova: “È un’opera che parla all’immaginazione“, ha chiosato Colombo.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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