Via il parcheggio: la basilica di Milano dove venne battezzato Caravaggio avrà finalmente una piazza pedonale e verde

Piazza Santo Stefano non sarà più solo un parking a cielo aperto, ma avrà (dopo 10 anni di attesa) un'area pedonale con alberi, pavimentazione drenante e materiali storici recuperati dal cantiere di Via Torino. Lasciando ben sperare per il recupero della chiesa stessa


È da molti anni che piazza Santo Stefano, a due passi dall’Università Statale di Milano, è ridotta per la sua metà a poco più di un parcheggio. Nonostante la posizione centralissima, neanche cinque minuti a piedi dal Duomo, e l’importanza della basilica di Santo Stefano Maggiore per la storia della città, è stata confinata a semplice zona di passaggio. Un destino che si interrompe il 1 settembre, data a partire da cui sarà al centro di un intervento di riqualificazione che punta a trasformare l’intera area in uno spazio pedonale e verde in continuità con le vie Verziere, Brolo e Festa del Perdono, rigenerate anche con gli interventi della Metro 4.

Via il parcheggio: la basilica di Milano dove venne battezzato Caravaggio avrà finalmente una piazza pedonale e verde
Facciata della Basilica di santo Stefano Maggiore a Milano. Foto di Giovanni Dall’Orto

Piazza Santo Stefano a Milano, dove venne battezzato Caravaggio

Eretta nel V secolo laddove era conservata la “Pietra degli innocenti” – qui, dice la leggenda, si trovano le reliquie di quattro cristiani martirizzati sotto Valentiniano I -, la prima chiesa era dedicata a San Zaccaria. Nel corso della sua storia il tempio ha subito numerosi interventi di ricostruzione, ampliamento e restauro, tra cui la nuova intitolazione nel X secolo a Santo Stefano. È stata al centro di numerosi avvenimenti di portata nazionale: nel 1476 fu teatro dell’assassinio del duca Galeazzo Maria Sforza da parte di alcuni aristocratici milanesi proprio nel giorno di Santo Stefano, mentre il 30 settembre 1571 vi venne battezzato Michelangelo Merisi, il Caravaggio: il ritrovamento del certificato, nel 2007, ha segnato la fine della lunga disputa sulla sua città natale.

Chiamata anche Santo Stefano in Brolo o Santo Stefano alla Porta (in riferimento alla vecchia pusterla di Santo Stefano, una delle porte minori sul tracciato medievale delle mura, non più esistente), la basilica è dal 2015 la parrocchia ufficiale dei migranti, e vi si celebrano messe in filippino e in spagnolo.

Via il parcheggio: la basilica di Milano dove venne battezzato Caravaggio avrà finalmente una piazza pedonale e verde
Piazza Santo Stefano nel 1745 Marc’Antonio Dal Re

Il nuovo volto di Piazza Santo Stefano a Milano

L’intervento di riqualificazione, dal costo di circa 900mila euro e della durata di 400 giorni, prevede la creazione di un’area pedonale a raso tra il sagrato, l’area verde di via Brolo e le vie di scorrimento sui lati nord e ovest. “L’intervento, atteso da oltre dieci anni, si inserisce nel quadro delle riqualificazioni dell’area a sud di piazza Duomo effettuate dal 2011 a oggi per favorire la fruizione pedonale”, ha sottolineato il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu.

Tra queste riqualificazioni è compreso anche il cantiere del 2025 che ha interessato la stessa basilica, un primo restauro che lascia sperare in un recupero completo dell’edificio, in crescente necessità, e delle antiche tele ivi contenute (tra gli altri, di Fede Galizia e Giulo Cesare Procaccini).

Via il parcheggio: la basilica di Milano dove venne battezzato Caravaggio avrà finalmente una piazza pedonale e verde
Piazza Santo Stefano, Milano. Foto Google Maps

Un intervento contro il caldo

Ci saranno nuovi arbusti, alberi e una pavimentazione in calcestre drenante (per contrastare il surriscaldamento del suolo) con lastre di granito e masselli in pietra recuperati dal vecchio pavè di Via Torino. “La riqualificazione complessiva ci consentirà di liberare centinaia di metri quadri di terreno dall’asfalto per contrastare l’isola di calore”, hanno spiegato in una nota gli assessori Marco Mazzei, Marco Granelli e Gaia Romani.

Nell’ambito dei lavori, poi, è previsto il potenziamento dell’attuale sistema di illuminazione pubblica, “misura che consentirà di rendere più sicura e fruibile la piazza”. Un intervento che segue la nuova illuminazione della vicinissima chiesa di San Bernardino alle Ossa, edificio di culto tra i più famosi di Milano per via delle pareti ricoperte da ossa e teschi disposti a formare delle grandi decorazioni barocche.

Giulia Giaume

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

Scopri di più