L’antico mulino da recuperare nell’entroterra ligure per ospitare residenze artistiche per bambini

Attraverso una raccolta fondi online, Roberto Pesce si propone di recuperare il mulino di Tiglieto distrutto di recente da un incendio, per farne uno spazio di condivisione nella natura con i più piccoli e le loro famiglie. Dove sperimentare la tattilità, inventare, imparare a utilizzare i materiali naturali

Nel vecchio mulino recuperato tra i boschi di Tiglieto, piccolo centro dell’entroterra ligure tra Genova (siamo a una quarantina di chilometri da Varazze) e Savona – noto per aver preservato il primo monastero cistercense fondato in Italia, nel 1120 (l’Abbazia di Santa Maria della Croce) – Roberto Pesce si inventò, diversi anni fa, un progetto di vita immerso nella natura, che contemplasse anche l’ospitalità.

La vita nel mulino di Tiglieto, tra natura e ospitalità

Innanzitutto propiziando, dopo decenni di abbandono, il ripristino di un luogo antico di due secoli, testimonianza dell’identità culturale locale, sopravvissuto al tempo e a diverse alluvioni. Ma anche scegliendo di immaginare il futuro di un rudere nel segno di un percorso condiviso di esplorazione e creatività, per sé, per la propria famiglia e per tutti quei viaggiatori che al mulino avrebbero cercato rifugio.

L'incendio che ha distrutto il mulino di Tiglieto
L’incendio che ha distrutto il mulino di Tiglieto

L’incendio al mulino di Tiglieto. La raccolta fondi

A maggio 2026, un incendio ha distrutto il tetto dell’edificio e gran parte della struttura interna, rendendola inagibile. I muri portanti e parte dell’antico meccanismo del mulino, però, sono rimasti intatti. E Pesce (tra l’altro assessore in carica nella giunta comunale di Tiglieto, dal 2024), che già in passato l’aveva strappato all’abbandono, vorrebbe dargli un’altra possibilità, stavolta mettendo a frutto l’esperienza maturata in famiglia, con l’obiettivo di condividere con altri, specialmente bambini e giovani, i benefici di uno spazio che ben si presta all’incontro e alla sperimentazione.
Oltre a salvare il mulino – l’urgenza più impellente è costruire una copertura provvisoria prima dell’arrivo dell’autunno – l’intenzione è quella di farne una piccola residenza creativa nella natura per ragazzi, improntata al lavoro manuale, all’arte e alla creatività. Per questo è stata avviata una campagna di crowdfunding su GoFundMe: l’obiettivo è raccogliere 7mila euro per garantire la messa in sicurezza delle parti collassate e la realizzazione della copertura temporanea, in attesa della futura ricostruzione.

L’antico mulino da recuperare nell’entroterra ligure per ospitare residenze artistiche per bambini
L’antico mulino da recuperare nell’entroterra ligure per ospitare residenze artistiche per bambini

Residenze artistiche per bambini al mulino di Tiglieto

Poi si inizierà a pensare all’evoluzione del progetto: “Negli ultimi anni avevamo iniziato un piccolo progetto sperimentale di accoglienza in tenda, immersi nella natura” racconta Pesce “Un’esperienza semplice, ma capace di suscitare entusiasmo e partecipazione in chi ha scelto di viverla. Le persone che sono passate da qui hanno colto lo spirito del luogo: rallentare, respirare, ritrovare un rapporto autentico con la natura e con il tempo. L’obiettivo della futura ristrutturazione non è soltanto recuperare un edificio, ma dare vita a un luogo pensato anche a misura di bambino. In questi boschi ho visto i miei figli trascorrere giornate intere inventando giochi, costruendo capanne, osservando gli animali, seguendo il corso dell’acqua, imparando a conoscere il mondo attraverso la curiosità e la libertà. Qui ho potuto sperimentare quanto un ambiente naturale possa diventare uno straordinario spazio di crescita, di creatività e di espressività. Il sogno è quello di creare un luogo che possa offrire questa stessa opportunità anche ad altri bambini e alle loro famiglie”.
Il tema è chiaro: “Cosa significa oggi salvare un luogo marginale e dargli una nuova funzione culturale e umana?”. Al mulino, queste residenze artistiche per bambini sarebbero improntate innanzitutto alla tattilità, alla scoperta dei colori naturali, dell’argilla, dei materiali naturali. E i lavori realizzati potrebbero confluire in una collezione d’arte pubblica. Agli adulti, invece, si vorrebbero dedicare percorsi di cammino, silenzio, yoga e ricerca sonora guidati.

Il progetto prevede anche la realizzazione nel terreno circostante di un piccolo nucleo di case sull’albero, “a una distanza adeguata dalla casa e nel pieno rispetto dell’ambiente”, destinate a ospitare le famiglie: “Non un villaggio turistico, ma un luogo raccolto, silenzioso e rispettoso del bosco, dove il soggiorno diventi occasione per rallentare, osservare, creare”.
Intanto, chi contribuirà alla raccolta fondi sarà invitato a lasciare un segno permanente al mulino, tracciando su un foglio il contorno della propria mano: “Quando il tetto sarà ricostruito, in forma stabile, nella seconda fase dei lavori di ristrutturazione totale, i contorni verranno dipinti a mano sulle tavole interne del soffitto, per lasciare traccia di chi ha creduto nel progetto”.

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Redazione

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