Si cercano le opere giovanili dell’artista Valerio Adami per fare il catalogo. Appello a musei, gallerie, collezionisti, artisti
A seguito del novantesimo anniversario della nascita dell’artista bolognese (ma giramondo), fautore di un’originalissima scrittura visiva, l’Archivio che tutela e divulga il suo lavoro avvia il progetto per la realizzazione di un catalogo ragionato online per le opere comprese tra il 1958 e il 1978
Nel 2025, Valerio Adami ha compiuto 90 anni. L’artista bolognese, tra i protagonisti più emblematici della Figurazione Narrativa, ha girato il mondo insieme a sua moglie e sodale Camilla Cantoni Adami (scomparsa nel 2023), nutrendosi degli incontri e degli scambi con scrittori, poeti, registi, intellettuali tout court, a lui affini per la capacità di cogliere e interpretare ogni stimolo in arrivo dal mondo. Negli Anni Sessanta della sperimentazione giovanile alimentata dalle correnti espressioniste di Bacon a Kokoschka, tra Londra, Parigi, Arona (a Villa Cantoni allestirà il suo atelier) e New York. Poi alla ricerca di una sua scrittura visiva, in cui il disegno diventasse un modo di parlare. Senza dimenticare la curiosità e la dedizione per la macchina da presa. Così si compone l’universo simbolico di Adami, che condivide con il pubblico un immaginario complesso tra favolistico e realistico, simbolico e memoriale, tragico e comico. Fortunato sotto il profilo critico – moltissimi sono i musei e le istituzioni italiani e internazionali che hanno accolto e accolgono le sue opere – e di mercato, confermato anche dall’evidente interesse collezionistico degli ultimi anni.

L’opera di Valerio Adami e l’Archivio per tutelarla
Nel 2021, l’Archivio Valerio Adami è nato, in seno alla famiglia del pittore, con l’intento di conservare, catalogare e promuovere la produzione dell’artista, in tutte le sue forme, in Italia e all’estero. Obiettivo primario, raccogliere documentazione delle opere di Adami e certificarne l’autenticità in vista della redazione di un catalogo ragionato. Nel 2025, l’impegno si è ampliato con l’integrazione del fondo dedicato a Camilla Adami, dando vita all’Associazione Archivi Valerio e Camilla Adami, che si propone come archivio di “arte totale”, per restituire la peculiare visione interdisciplinare dei due artisti fra arti visive, musica, letteratura e pensiero intellettuale del secondo Novecento. E sempre a partire dal novantesimo anniversario di Adami, soprattutto a seguito delle grandi mostre antologiche allestite presso le gallerie Giò Marconi e Dep Art di Milano, la realizzazione del catalogo ragionato ha preso definitivamente impulso.
La realizzazione del catalogo ragionato dell’opera di Valerio Adami
Affidato alla cura scientifica di Lorenzo Madaro (che è professore di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia di Brera e ha curato anche la mostra alla Dep Art Gallery), il progetto prevede l’organizzazione critica e la digitalizzazione di un catalogo generale online, prendendo avvio dalle opere realizzate tra il 1958 e il 1978, con la previsione di completare questa prima fase entro dicembre 2027. Sarà questa occasione per rileggere, documentare e restituire, attraverso strumenti filologici e una prospettiva storico-critica aggiornata, una stagione decisiva nel percorso dell’artista: dagli anni della formazione e delle prime prove autonome sino alla piena definizione del suo linguaggio fortemente identitario. “Intraprendere il lavoro sul catalogo generale di Valerio Adami è un’avventura che ci porta in ogni parte del mondo dove lui ha lavorato e collaborato con importanti istituzioni pubbliche e private” spiega Valeria Cantoni Mamiani, presidente dell’Archivio e nipote dell’artista. Le opere finora digitalizzate e raccolte costituiscono “un corpus eccezionale che segna la trasformazione del pensiero di Adami sul disegno e della sua pratica. La piattaforma online permette di poter studiare i suoi percorsi artistici e le relazioni con i diversi mondi che ha vissuto e frequentato nella sua vita. Per me è una quotidiana conferma di cosa significa essere liberi nel pensiero e nella forma”.
Un catalogo online per raccontare l’arte di Valerio Adami
Per Madaro, l’operazione consentirà di portare alla luce “la trama di un’opera mobile, stratificata, refrattaria a ogni formula: un percorso di studio che riconosce nel disegno il luogo originario del pensiero pittorico di un maestro della storia dell’arte del Novecento e del nostro tempo”. Il catalogo sarà pubblicato online attraverso una piattaforma concepita come spazio di studio, consultazione e aggiornamento progressivo, con il supporto dello strumento digitale proprio per consentire verifiche, integrazioni e nuove acquisizioni documentarie costanti, favorendo la circolazione della conoscenza tra studiosi, curatori, istituzioni, collezionisti, gallerie e nuove generazioni di ricercatori. Ecco perché l’Archivio invita collezionisti, istituzioni pubbliche e private, fondazioni, musei, gallerie e quanti possiedano opere di Valerio Adami — dipinti, disegni, acquerelli e materiali connessi alla sua produzione — a segnalarle, affinché possano essere esaminate, documentate e, ove ritenuto opportuno, inserite nel percorso scientifico di catalogazione. Ogni segnalazione, anche di testimonianze fotografiche delle sue mostre e viaggi, potrà contribuire alla ricostruzione del corpus dell’artista, alla definizione della circolazione delle opere, alla verifica delle provenienze e alla conoscenza della loro storia espositiva e collezionistica.
Intanto, nell’ambito del medesimo progetto di ricerca promesso dall’Archivio, Madaro è al lavoro su una monografia scientifica dedicata ai primi vent’anni dell’attività artistica di Adami, che approfondirà proprio il periodo compreso tra il 1958 e il 1978, seguendo la genesi del linguaggio, il rapporto con il clima culturale italiano e internazionale, le prime esposizioni, le relazioni intellettuali, le trasformazioni dell’immagine e l’affermazione di una posizione autonoma dentro la pittura del secondo Novecento.
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