A Milano la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta di San Sepolcro sono gratis per tutto agosto (ma solo per milanesi)

La Pinacoteca sarà anche aperta il sabato sera fino alle dieci con ingresso a prezzo ridotto, e per tutti gli over 65 c'è l'accesso gratuito fino al 31 agosto. Ecco cosa vedere

La Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano invita i residenti del capoluogo a (ri)scoprire due dei luoghi più preziosi del patrimonio culturale milanese: la Pinacoteca Ambrosiana e la Cripta di San Sepolcro. Dal 6 al 31 agosto 2026 tutti i residenti del Comune di Milano potranno infatti visitarle gratuitamente, beneficiando di un’estensione dell’orario di apertura della Pinacoteca il sabato sera (fino alle dieci). Per i non-milanesi c’è l’ingresso a prezzo ridotto, mentre per tutti gli over 65, locali o meno, è garantito l’accesso gratuito fino a fine mese.

Veneranda Biblioteca Ambrosiana © Veneranda Biblioteca Ambrosiana Andrea Pignagnoli
Veneranda Biblioteca Ambrosiana © Veneranda Biblioteca Ambrosiana Andrea Pignagnoli

A Milano Pinacoteca Ambrosiana e Cripta di San Sepolcro gratuite per tutto agosto

Con queste iniziative estive vogliamo restituire l’Ambrosiana e la Cripta con i loro capolavori ai milanesi. I musei devono trovare tutte le modalità per uscire dalle loro mura, spesso percepite come elitarie e autoreferenziali e tornare a essere luoghi di tutti”, ha commentato Antonello Grimaldi, segretario generale della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. “L’arte di Leonardo, Caravaggio, Raffaello e di tutti i maestri conservati qui non può restare solo dietro una vetrina: deve incontrare la città”.

Caravaggio, Canestra di frutta, Pinacoteca Ambrosiana, Milano. ©Veneranda Biblioteca Ambrosiana - Mondadori Portfolio
Caravaggio, Canestra di frutta, Pinacoteca Ambrosiana, Milano. ©Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Mondadori Portfolio

Cosa vedere alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano

Istituita nell’aprile del 1618 dal cardinale Federico Borromeo, la Pinacoteca Ambrosiana nasce a completamento della Biblioteca Ambrosiana: aperto al pubblico nel 1609, il museo ospita la collezione privata di dipinti, sculture, disegni e incisioni del cardinale. Accresciutasi negli anni, la raccolta di opere qui conservata include pezzi dei giganti della storia dell’arte italiana ed europea. Da non perdere, nel percorso di visita, ci sono sicuramente il Musico di Leonardo da Vinci, la Canestra di frutta di Caravaggio, la Madonna del Padiglione di Botticelli, l’Adorazione dei Magi di Tiziano, il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello, i Vasi di fiori di Jan Brueghel, il Gesù Bambino con agnello di Bernardino Luini e la Madonna in trono del Bramantino. Passeggiando tra una sala e l’altra si possono scoprire anche delle chicche storiche come i guanti indossati da Napoleone a Waterloo, gli astrolabi della collezione Settala o la teca con una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia, che attirò in pellegrinaggio poeti come D’Annunzio e Byron.

La Cripta di San Sepolcro a Milano
La Cripta di San Sepolcro a Milano

La Cripta di San Sepolcro a Milano

Meno nota è invece la Cripta di San Sepolcro: per dirla con le parole di San Carlo Borromeo, “costruita nel centro della città, ne è per così dire l’ombelico”. Nonostante il nome, è una vera e propria chiesa sotterranea, le cui origini risalgono al 1030. Il mastro monetiere Benedetto Rozzone la fece erigere come chiesa privata dove sorgeva il foro dell’antica Mediolanum (oggi proprio accanto alla Pinacoteca): la pavimentazione, costituita da grandi lastre di pietra bianca di Verona, proviene dal lastricato dell’antico foro romano del IV Secolo, e vi si può ancora intravvedere il solco lasciato da un carro. Consacrata nel 1036 dall’arcivescovo Ariberto d’Intimiano, venne inizialmente dedicata alla Santissima Trinità.

Il 15 luglio 1100, dopo la riconquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo Anselmo IV da Bovisio ne cambiò la dedica in Chiesa del Santo Sepolcro. Nella seconda metà del Cinquecento, la Cripta venne scelta dal Borromeo come personale luogo di preghiera, e non era raro vederlo passare le notti in quella che definì “la palestra dello Spirito Santo“: visitandola, troverete una statua in terracotta policroma del santo inginocchiato davanti al sarcofago trecentesco, simulacro del sepolcro di Cristo. Riaperta al pubblico dopo cinquant’anni nel 2016, la Cripta è stata al centro di un complesso restauro conclusosi nel 2019, grazie al quale sono riemersi preziosi affreschi e decorazioni, come il ciclo ornamentale a stelle ed elementi vegetali sulle volte del presbiterio, databile alla fine del Duecento.

Giulia Giaume

Dal 6 al 31 agosto
Ingresso gratuito esibendo un documento che attesti la residenza nel Comune di Milano
Orario: tutti i giorni ore 10-18, mercoledì chiuso (sabato orario 10-22 per la Pinacoteca)
Veneranda Biblioteca Ambrosiana
Piazza Pio XI 2, Milano
https://www.ambrosiana.it/

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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