All’inizio di luglio 2026 si è svolto Krzarchive, una performance che ha fuso l’estetica di una sfilata canonica con l’ambiente tekno e la cultura underground. Per l’occasione gli spazi di ExDynamo, (ex rifugio antiaereo della Seconda Guerra Mondiale, oggi velostazione di Bologna e hub polifunzionale) sono diventati il teatro di un’azione performativa inserita all’interno di Sotto la montagnola un evento di una giornata intera dedicata alla creatività indipendente nella quale banchetti di artisti e artigiani hanno condiviso lo spazio con esposizioni e DJ set fino a tarda notte.

L’estetica tekno fusa a suggestioni digitali: l’arte di Krz
I capi indossati nel corso di Krzarchive fanno parte del repertorio di Lorenzo Corazza (Krz), un giovane artista che fonde una ricerca legata alle suggestioni provenienti dall’ambiente tekno con elementi ispirati dall’estetica pungente e vorticosa tipica di videogame come World of Warcraft, gioco con il quale è cresciuto e che ha continuato a ispirarlo nel corso degli anni. I diversi spunti trovano il loro naturale punto di convergenza nella customizzazione di capi che diventano la sintesi di una ricerca intima e radicata. I vestiti, accuratamente e meticolosamente dipinti a pennello con colori appositi, sono per l’artista un supporto attivo con il quale si confronta e dialoga creando aree dipinte che entrano in simbiosi con il capo rispettando e osservando le cuciture e la struttura del vestito stesso. Le forme create non sono mai in contrasto con l’estetica della veste che tramite queste si arricchisce di colori e forme vibranti. La sfilata ha visto inoltre la collaborazione con le creazioni di Gaia Romanelli e Alice Diana arricchendo gli outfit dei modelli con collane e bracciali fatti a mano.
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Krzarchive: un anello continuo che si fonde con la musica
Il principio dell’evento è stato il suono. Prima ancora che i modelli entrassero in scena, è partito un ritmo coinvolgente e trascinante che si è fatto sempre più presente. Questo elemento (curato da Cripta studio) ha accompagnato l’evento dall’inizio alla fine facendo sfilare i modelli e le modelle a tempo in un’atmosfera soffusa e avvolgente. Questi, partendo dal grande corridoio d’entrata, hanno continuato il percorso all’interno dei tunnel della struttura percorrendo un corridoio utilizzato come magazzino di solito inaccessibile al pubblico che termina congiungendosi al punto di partenza. L’atmosfera era studiata per essere reattiva alle azioni dei modelli. Alle biciclette appese permanentemente alle pareti del corridoio principale erano stati infatti legati sottili fili che sorreggevano i capi d’archivio di Lorenzo Corazza. I modelli passando per il corridoio sfioravano le vesti appese facendo girare su se stesso il capo e creando un ambiente dinamico e sensibile. Il gruppo ha ripetuto il percorso tre volte per poi concludere con un quarto momento nel quale entrando in fila all’interno dell’area da dove proveniva la musica ha iniziato a seguire sempre di più il ritmo fino a muoversi animatamente e liberamente nello spazio. La scena underground bolognese ha trovato in questo luogo un modo nuovo per esprimersi, vibrando sotto il suono di una serata che aprendosi a tutti ha dato la possibilità di vivere un’esperienza unica e rara come può essere l’osservazione di una vera e propria sfilata performativa.
Samuel Tonelli
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