L’Italia restituisce al Messico 27 preziosi reperti archeologici trafugati tramite traffico illecito di beni culturali

Provengono da traffici illeciti e in gran parte erano ben nascosti in collezioni private i reperti archeologici riconducibili alla cultura messicana restituiti dai Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale al Messico

Se anche l’Italia ha beneficiato, solo qualche giorno fa, di un’importante restituzione di beni culturali oggetto di traffici illeciti – 59 antichità riconsegnate dagli Stati Uniti ai governi di Italia, Iraq e Indonesia, per un valore complessivo superiore a 600mila dollari – ora la dinamica si ripete a parti invertite.

Traffico illecito di beni culturali: la restituzione al Messico di 27 reperti

Il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ha infatti restituito al Messico 27 reperti archeologici e paleontologici, formalmente consegnati presso la sede dell’Ambasciata degli Stati Uniti Messicani in Italia, alla presenza dell’ambasciatore S.E. Genaro Lozano e della direttrice dell’Istituto Culturale del Messico in Italia, Mónica de la Mora Kuri.

Il nucleo di reperti riconsegnati dall’Italia al Messico

Il recupero degli antichi manufatti è il risultato di diverse attività di indagine condotte dai Nuclei TPC di Roma, Monza, Firenze e Ancona, coordinate dalle rispettive Procure di Milano, Firenze, Brescia, Monza, Venezia e Ancona, che hanno convalidato il sequestro dei beni della cultura messicana. I reperti, sottoposti a studi tecnici per certificarne l’autenticità e la provenienza, coprono un vasto arco temporale e provengono da diverse aree archeologiche del Messico. Si tratta di miniature fittili e di statuette antropomorfe in terracotta, ma anche di testine teotihuacane, reperti fossili risalenti al periodo Cretaceo superiore e piccoli vasi in ceramica. Tutti i manufatti provengono da luoghi di importante interesse storico-culturale del Paese e le Autorità dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) li hanno identificati come monumenti archeologici mobili di proprietà dello Stato, definiti e protetti ai sensi della legge federale sui monumenti e le zone archeologiche, artistiche e storiche. Il valore economico complessivo dei beni è stato valutato in alcune decine di migliaia di euro.

Il lavoro dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

Nello specifico, il recupero dei beni fa capo alle attività di verifica svolte presso collezioni private (a Firenze e Ancona, con i collezionisti non in grado di mostrare documentazione probatoria che attestasse il legittimo possesso dei reperti e l’importazione nel territorio nazionale), ma anche a indagini online, che hanno portato a individuare la vendita in Italia di alcuni degli oggetti in questione attraverso una nota piattaforma di e-commerce. A Roma, nell’ambito di un’attività info-investigativa finalizzata al contrasto della commercializzazione di beni archeologici precolombiani importati illegalmente, sono state invece sequestrate due statuette in terracotta riconducibili al primo periodo classico mesoamericano (100-400 d.C.) e appartenenti alla cultura Maya. E ancora, durante un controllo doganale a Venezia è stato individuato un carico sospetto all’interno di una spedizione proveniente da Santa Catarina (Nuevo León, Messico), che ha portato a recuperare tre beni – pesci fossili in ottimo stato di conservazione – di eccezionale interesse paleontologico. Inoltre, nel 2025, a seguito del censimento dell’eredità di un privato a Monza sono stati recuperati diversi reperti e frammenti di natura archeologica, tra cui quattro reperti provenienti dal Messico. Percorsi diversi ma complementari che attestano l’importanza del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale per la ricomposizione di percorsi storici, culturali e sociali essenziali per valorizzare le diverse identità culturali del mondo.
Negli stessi giorni si è concretizzata, da parte degli Stati Uniti, la restituzione al Messico di tre reperti archeologici preispanici, tra cui una figura maschile in ceramica riferibile alla cultura Nayarit, finora conservata nella collezioni del MET di New York.

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Redazione

Redazione

Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.

Scopri di più