È in arrivo l’edizione 2026 di Bolzano Danza

Dal 16 al 31 luglio il capoluogo altoatesino ospita la 42esima edizione di Bolzano Danza, festival diffuso in città e ricco di appuntamenti con coreografi e compagnie nazionali e internazionali

Orizzonte è la parola-chiave scelta dai direttori artistici Anouk Aspisi e Olivier Dubois per caratterizzare la 42° edizione di Bolzano Danza, festival organizzato e promosso dalla Fondazione Haydn di Bolzano e Trento e che, dal 16 al 31 luglio 2026, abiterà vari spazi, anche non teatrali, del capoluogo altoatesino. Il fitto cartellone comprende molte prime e anche una giornata-evento, ExtraDanza, che, il 18 luglio, coinvolgerà artisti (fra cui Jacopo Jenna e Davide Tagliavini) e spettatori in un’elettrizzante festa prolungata nei Prati del Talvera e nelle aree circostanti con biglietti singoli tra 10 e 15 euro e abbonamenti da circa 60 a poco più di 100.

È in arrivo l’edizione 2026 di Bolzano Danza
Il festival Bolzano Danza

Perché il titolo “Orizzonte”

Seconda tappa del progetto triennale Trilogia della Passione, inaugurato lo scorso anno da una riflessione sul tema Insurrezione, quest’edizione 2026, sempre curata dalla manager culturale Anouk Aspisi e dal coreografo Olivier Dubois, è incentrata sul tema dell’Orizzonte. Termine da intendere – spiegano i due direttori artistici – non come “una destinazione da raggiungere, ma una linea che invita a guardare in modo diverso. È uno spazio aperto, in cui ci si può perdere per un momento per poi ritrovarsi, tra ciò che si conosce e ciò che si immagina ancora possibile. Poco a poco lo sguardo cambia: non si resta più a distanza, ma ci si lascia toccare, spostare, trasformare. Il festival diventa così più di un luogo di spettacolo: un punto di osservazione sensibile, uno spazio in cui qualcosa appare, si condivide e ci mette in relazione”.

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Compagnie Leïla Ka

Gli artisti italiani nel cartellone di Bolzano Danza

Numerosi gli artisti e le compagnie italiane nel cartellone di Bolzano Danza che si apre, il 16 luglio, proprio con una delle più rimarchevoli realtà nostrane, il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto che presenta le sue MicroDanze (tre brevi coreografie firmate da Antonella Bertoni, Francesca Lattuada e Diego Tortelli) e Il combattimento di Tancredi e Clorinda, con coreografia di Philippe Kratz e la suggestivamente visionaria regia di Fabio Cherstich. Nei giorni successivi, poi, si potrà assistere – e partecipare – all’irriverente lezione di danza classica en plein air Le classique c’est chic! di Anna Basti o lasciarsi coinvolgere dall’ultimo spettacolo creato da Chiara Bersani per una compagnia di performer con disabilità, Michel – The Animals I am. Ci sono, poi, le sperimentazioni con le nuove tecnologie condotte dalla coreografa Margherita Landi e la giocosità della compagnia bergamasca ABC – Allegra Brigata Cinematica; la compagnia multidisciplinare Industria Indipendente in tandem con la danzatrice Annamaria Ajmone e l’opera collettiva Rise di Daniele Ninarello. Da non perdere, poi, il debutto del nuovo lavoro della compagnia Abbondanza/Bertoni, Replica, che vede i due storici fondatori – Antonella Bertoni e Michele Abbondanza, coreografati dai giovani Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi. Negli ultimi due giorni del festival, infine, protagonista saranno la compagnia mk di Michele Di Stefano con il compositore Lorenzo Bianchi Hoesch.

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Il performer belga-tunisino Mohamed Toukabri

Gli artisti internazionali nel cartellone di Bolzano Danza

Di assoluto rilievo i nomi degli artisti internazionali in programma a Bolzano Danza. Si parte con la stella della danza canadese Louise Lecavalier e con gli ormai leggendari Peeping Tom e si prosegue con i francesi Simon Le Borgne e Leïla Ka. Anne Teresa de Keersmaeker ripropone, con un cast completamente rinnovato, il suo storico Rosas danst Rosas mentre un altro artista belga, Alexander Vanthourenhout, porta in scena l’elettrizzante Through the Grapevine Live. La Compagnie Olivier Dubois, invece, debutta con Les Mémoires d’une seigneure, versione al femminile della performance Les Mémoires d’un seigneur, realizzata dal coreografo francese nel 2015. In cartellone, ancora, la coreografa argentina Ayelen Parolin; il francese Bruno Benne con la sua compagnia Beaux-Champs; la coreografa e performer svizzera Camilla Parini e il belga-tunisino Mohamed Toukabri. A chiudere il festival, il 31 luglio, lo spettacolo-evento Badke(remix), re-enactement della coreografia creata per la compagnia les ballets C de la B di Alain Platel e prodotto dai belgi di laGeste insieme a dieci danzatori palestinesi: oggi il lavoro è passato interamente nelle mani della compagnia palestinese Studio48 e vede alla regia Amir Sabra e Ata Khatab.

Laura Bevione

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Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

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