Arte e musica. Intervista alla cantautrice Mika Bajinski, leader di un’orchestra da camera (ma elettrica)
Ritratto dell’orchestra da camera elettrica, con base a Berlino, Sometimes with Others attraverso le parole della cantautrice e fondatrice Mika Bajinski
Sometimes With Others è un ensemble sperimentale noir con base a Berlino,nato nel2018 dall’incontro tra la cantautrice, cantante e chitarrista Mika Bajinski e la violoncellista e compositrice Marie Claire Schlameus, collaboratrice di numerosi musicisti incluso Tricky, e attualmente attiva nella band della cantautrice danese Agnes Obel. Nel gennaio 2019 la formazione si è completata con l’aggiunta del contrabbassista e arrangiatore Yoyo Röhm e del chitarrista lap steel Kristof Hahn, membro della storica band di rock sperimentale Swans fondata a New York da Michael Gira. Definita una “orchestra da camera elettrica”, nel 2020 ha pubblicato un promettente album di debutto intitolato Nous per l’etichetta amburghese Grand Chess, con un artwork che presenta un dipinto di James Johnston (Gallon Drunk, Nick Cave & The Bad Seeds, Lydia Lunch). Registrato dal vivo al Candy Bomber Studio di Berlino, vede la partecipazione, tra gli ospiti, di Larry Mullins (Nick Cave & The Bad Seeds, Iggy Pop & The Stooges) alla batteria e alle percussioni.

Chi è la musicista Mika Bajinski
Un suono raffinato, scuro e cinematografico che unisce sonorità rock, noise, drone, jazz e blues tra reminescenze classiche e minimalismo, accompagnato dalla splendida voce di Mika, spesso accostata alla tedesca Nico. Paragonati a grandi realtà sperimentali come i tedeschi Bohren & der Club of Gore, gli australiani Nick Cave & The Bad Seed e i britannici Tindersticks, tra le esibizioni ricordiamo il PopKultur Festival 2021 a Berlino e il Grauzone Festival 2022 a Den Haag. Sono seguiti una serie di concerti in diverse formazioni, incluso un tour che ha visto Mika Bajinski insieme al polistrumentista e compositore australiano J.P. Shilo e al batterista Steve Shelley (Sonic Youth), e ancora insieme a Mick Harvey (Nick Cave and the Bad Seeds).
La musica di Mika Bajinski
Sometimes With Others ha appena pubblicato il video con la registrazione dal vivo realizzata nella Galiläakirche di Berlino della cover She’s Hit di The Birthday Party, vecchia formazione di Nick Cave, con una line up diversa che vede accanto a Mika e Kristof Hahn, Simon Goff alla viola (collaboratore di Hildur Guðnadóttir con cui ha vinto due Grammy Awards), John Russell al basso e Tobias Humble alla batteria. Il brano sarà incluso in una compilation-tributo al lavoro di Nick Cave che sarà pubblicata per l’etichetta messicana Músicasola di Edgar Luján e includerà anche band italiane.
Intervista alla cantautrice Mika Bajinski
La tua definizione di arte.
Per me l’arte è il profondo desiderio di far parte di qualcosa di più grande. Un’espressione della vita. Un tentativo di placare la consapevolezza della nostra fine. Un modo per esplorare lo spazio tra il nostro mondo interiore e quello esterno. Può essere cruda, delicata, creata con la massima cura, disordinata, esilarante, casuale, semplice, chiassosa, intricata, distruttiva… ma per accendersi deve correre un rischio.
La tua definizione di musica.
Una cura contro la solitudine.
Ti definisci una “artista”?
No, non proprio. Solo un ragazzina sensibile.
L’opera di arte visiva che più ami.
L’arte visiva che probabilmente ha avuto l’influenza più profonda su di me è il cinema. La simbiosi tra immagini in movimento e musica mi colpisce profondamente. Ricordo quando ho visto per la prima volta Ascenseur pour l’échafaud di Louis Malle. Quelle scene notturne per le strade accompagnate dal suono inquietante e raffinato della tromba di Miles Davis. Uno stato onirico. Qualcosa catturato nell’attimo e così pieno di tensione. Per me è il miglior modo di raccontare una storia. Sono stata plasmata dai film di Sergio Leone, Fellini, Sidney Lumet, Jim Jarmusch, Tarkovskij, Quentin Tarantino, Wim Wenders, Sorrentino e tanti altri ancora. Oltre a ciò, sono sempre stata attratta dalle opere di Schiele e Bacon. La fotografia di strada di Robert Frank, lo spirito sperimentale nella fotografia di Marta Astfalck-Vietz, l’estetica della Secessione viennese.
La canzone che più ami.
Beh, è un mosaico d’amore. Per tutti gli stati d’animo dell’anima. Il compagno musicale più fedele fin da quando ero bambina è Prince. La sua musica fa parte della mia famiglia da sempre e non smettiamo mai di ballare quando parte una delle sue canzoni. Tuttavia, in questo momento sceglierò Vissi d’arte di Puccini (Tosca), interpretata da Maria Callas.
I tuoi recenti progetti.
Il nostro ultimo progetto è stata la registrazione dal vivo della nostra cover di She’s Hit dei The Birthday Party per la compilation e s t e a m o r n o e s p a r a c o b a r d e s: Tributo a Nick Cave, che uscirà a luglio 2026 per l’etichetta Músicasolar, gestita da Edgar Luján in Messico. Il tutto è stato filmato e registrato alla Galiläakirche qui a Berlino con un incredibile team di creativi e amici. Il video è stato appena pubblicato il 28 maggio.
Un ricordo della tua vita.
Da bambina, viaggiavamo spesso in auto per l’Europa. Per lo più dalla Germania verso la Francia o l’Italia. Partivamo la sera e guidavamo per tutta la notte. Io sedevo sul sedile posteriore con un cuscino e un piumone. Ricordo di essermi addormentata al rumore dell’auto sull’autostrada e di essermi svegliata alla vista della tenue luce arancione dei lampioni, respirando l’aria calda di un posto nuovo. Riesco ancora a percepire la leggerezza e l’emozione di quel momento.
Samantha Stella
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