Le ferite di Bologna.  Una mostra legge la città attraverso 10 suoi traumi (solo per una settimana)


Dal 21 al 28 giugno Villa delle Rose presenta la mostra Le ferite di Bologna, a cura di Spazio Taverna, studio curatoriale fondato da Ludovico Pratesi e Marco Bassan

Dieci traumi della storia cittadina: è il punto di partenza della mostra Le ferite di Bologna. Come l’arte può ricucire la storia alla Villa delle Rose di Bologna. Aperta alla Villa delle Rose di Bologna dal 21 al 28 giugno, il progetto è curato da Spazio Taverna, studio curatoriale fondato da Ludovico Pratesi e Marco Bassan. Proposto in una veste similare anche a Milano, Roma e Torino, il progetto bolognese ripercorre le tappe della storia cittadina attraverso 10 date e luoghi che rappresentano simbolicamente i momenti in cui Bologna ha tradito sé stessa.

La mostra “Le ferite di Bologna” alla Villa delle Rose

Alla Villa delle Rose sono esposti i lavori di dieci artisti italiani di diverse generazioni che hanno un rapporto privilegiato con la città: ono Luca Bertolo, David Casini, Adelaide Cioni, Flavio Favelli, Francesca Grilli, Rachele Maistrello, Francis Offman, Giulia Poppi, Tommaso Silvestroni, Italo Zuffi. A ciascuno di loro è stata affidata una specifica ferita storica da “ricucire” sul medeimo foglio di carta Amatruda. Queste opere interpretano e rielaborano simbolicamente il trauma, restituendone un’immagine che possa rappresentare un’elaborazione collettiva della città.

Bologna nelle sue dieci ferite

Sotto l’immagine dotta e popolare di Bologna affiorano fratture storiche in cui autonomia, conflitto politico, memoria civile e fiducia nelle istituzioni si sono incrinate, lasciando tracce profonde nel corpo urbano e nell’inconscio collettivo della città”, si legge nel testo critico di accompagnamento alla mostra. Questo percorso simbolico attraversa la rivolta dello Studium del 1321; il Guasto dei Bentivoglio del 1507; la bomba a Palazzo d’Accursio del 1920; la strage dell’Italicus del 1974, la morte di Francesco Lorusso nel 1977; Ustica e la strage della Stazione del 1980; la Uno Bianca del 1991 e l’assassinio di Marco Biagi nel 2002.

Le ferite dell’Italia in un progetto nazionale itinerante

Come menzionato, Le ferite di Bologna rappresenta il quarto episodio di un progetto di respiro nazionale, avviato a Roma nel 2023 con Le ferite di Roma presso la Galleria Mattia De Luca e proseguito nel 2025 con Le ferite di Milano presso Triennale Milano e Le ferite di Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Le ferite di Bologna. Come l’arte può ricucire la storia
Dal 21 al 28 giugno 2026
A cura di Spazio Taverna
Villa delle Rose, Via Saragozza 228/230, Bologna

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Redazione

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