L’arte contemporanea torna protagonista ad Ascoli Piceno per la quinta edizione del Premio Sparti 

Inaugura il 23 maggio “Dove finisce la città”, la mostra a cura di Alex Urso che riunisce oltre venti artisti di calibro internazionale negli spazi del Forte Malatesta, approfondendo il parametro della marginalità territoriale (e non solo)

Quali artisti hanno deciso di sviluppare la loro ricerca fuori dalle grandi città (avvalorati anche dalla retorica del “ritorno ai borghi” post pandemia)? Chi ne ha accolto le potenzialità, e le sfide di un contesto marginalizzato? È sulla base di questi quesiti che nasce il Premio Sparti 2026, riunendo artisti di calibro internazionale in Dove finisce la città, la mostra a cura di Alex Urso che sarà allestita negli spazi del Forte Malatesta ad Ascoli Piceno a partire dal 23 maggio (e visibile sino al 28 giugno).
Con incursioni anche negli ambienti del Frida Museum, la mostra sarà articolata in tre sezioni: Essere oltre, Essere qui ed Essere altro.

La mostra della quinta edizione del “Premio Sparti” al Forte Malatesta di Ascoli Piceno

La prima sezione della mostra, Essere oltre, raccoglie una selezione di artisti accomunati da percorsi di ricerca sviluppati in contesti periferici del panorama nazionale, capaci di elaborare linguaggi autonomi e prospettive originali sul contemporaneo. Tra questi spiccano i lavori di Francesco Arena, Davide Maria Coltro, Deriva, Andrea Mastrovito, Luigi Presicce, Giorgia Severi, Giuseppe Stampone, Enrico Tealdi, Virginia Zanetti e Marco Maria Zanin. Con Essere qui, il percorso espositivo restringe invece lo sguardo alla dimensione regionale, ponendo l’attenzione sulle progettualità artistiche attive nelle province marchigiane che intrecciano ricerca contemporanea, identità locale e sperimentazione. A rappresentare questa parte del centro Italia sono Riccardo Angelini, Fabrizio Cotognini, Giovanni Gaggia, Arianna Pace, Giorgio Pignotti, Alchemy Project, Paola Tassetti e Chiara Valentini.

Oltre la visione geografica della marginalità

Con Essere altro, il percorso espositivo abbandona la dimensione geografica per addentrarsi in un territorio più intimo e stratificato, dove la riflessione sulla marginalità assume una valenza poetica, politica e identitaria. La sezione, dedicata a cinque artisti under 35, esplora le molteplici forme dell’appartenenza e dell’esclusione attraverso linguaggi capaci di mettere in discussione categorie culturali e posizionamenti contemporanei.
Co-curata da Caterina Angelucci e Alex Urso, e ospitata negli spazi del Frida Museum, questa sezione del Premio presenta i lavori di Sofia Boarino, Cristina Lavosi, Alessandra Leta, Eleonora Rinaldi e Martino Santori.

Parola al curatore Alex Urso

Il 70% del territorio italiano è composto da località ‘minori’; l’Italia stessa può essere considerata una grande e diffusa provincia. A partire da questo assunto, ho selezionato oltre venti artisti che hanno abbandonato le grandi città scegliendo località meno eclatanti come propria base: paesi di piccole dimensioni, aree montane e luoghi remoti dell’entroterra diventano, nelle ricerche di questi ‘outsider’, non semplici scenari pittoreschi, ma veri e propri bacini di pensiero e di pratica. Eppure si tratta di artisti pienamente attivi e con un linguaggio riconosciuto all’interno del panorama contemporaneo, capaci di trovare un equilibrio tra le dinamiche consolidate e la scelta di una quotidianità più sostenibile e autentica”, spiega il curatore Alex Urso. “In questo senso, la mostra ‘Dove finisce la città’ al Forte Malatesta si propone come una piattaforma di riflessione sulle geografie contemporanee dell’arte, mettendo in luce traiettorie spesso invisibili ma sempre più decisive per comprendere le trasformazioni del sistema artistico italiano”.

Valentina Muzi

Premio Sparti – V edizione
Dove finisce la città
Forte Malatesta – via delle Terme, 63100 Ascoli Piceno
Frida Museum – via delle Canterine 45, 63100 Ascoli Piceno

Dal 23 maggio al 28 giugno 2026

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Valentina Muzi

Valentina Muzi

Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla…

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