I lavori di Richter della gallerista Marian Goodman e le opere Donald Judd guidano le aste di Christie’s a New York
Risultati non stellari, ma solidi, quelli ottenuti da Christie's alle nuove tornate d'asta dedicate alla collezione di Marian Goodman e ai capolavori minimal di Henry S. McNeil Jr.
Ad aprire le nuove tornate d’asta di Christie’s a New York, il 20 maggio 2026, è stata la collezione di capolavori di arte minimalista messa insieme da Henry S. McNeil Jr., seguita poi dai dipinti di Gerard Richter appartenuti alla leggendaria gallerista Marian Goodman, nel catalogo dedicato al XXI secolo. I risultati sono stati solidi, ma senza i picchi dell’ultima sessione di Christie’s, che comunque ha realizzato uno dei migliori totali degli ultimi anni.
In totale, la sessione offriva 42 lotti e il risultato finale è stato di $162.698.350, vicino alla stima preasta minima, con il 98% di venduto per lotti, un invenduto (Career Sportswear di Ed Ruscha) e un lavoro di Kerry James Marshall ritirato. Con un incremento del 42% rispetto alla sessione di maggio 2025, la Evening Sale di arte del XXI secolo ha realizzato $136,8 milioni, il risultato più alto di Christie’s per la categoria negli ultimi cinque anni.
Sommato alle tornate dei giorni scorsi, il totale per le aste di New York di Christie’s arriva a oltre $1,3 miliardi, quasi il doppio dei fatturati di maggio scorso, con ancora altre aste da esitare.
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In asta la collezione di arte minimalista di Henry S. McNeil Jr.
Oltre alle opere della collezione di Robert Mnuchin da Sotheby’s e a quelle di S.I. Newhouse e di Agnes Gund già esitate da Christie’s, la casa inglese aveva ancora da offrire ancora, alla Spring Marquee Week di New York, due nuclei collezionistici e ad avviare gli affari è stata, il 20 maggio, la raccolta di capolavori di arte minimalista messa insieme a Philadelphia da Henry S. McNeil Jr.
Scomparso a luglio 2025, la collezione – la più importante di Minimal Art in mani private – è passata in eredità ai figli, oggi tutti intorno ai trent’anni. E al primo annuncio della vendita non pochi, tra gli addetti ai lavori, devono essersi domandati se le nuove generazioni e i collezionisti Millennial o giù di lì continueranno o meno a trovare affascinanti e a riconoscersi in queste opere che hanno fatto la storia dell’arte.

Donald Judd e i top lot minimal di McNeil in asta da Christie’s
Con un valore atteso intorno ai $30 milioni e un totale raggiunto di $25,9 milioni per 12 lotti (tutti coperti da garanzie), tra gli highlight dell’asta Defined Space: The Collection of Henry S. McNeil, Jr. c’erano le opere di Carl Andre, Dan Flavin, Sol LeWitt e su tutti Untitled di Donald Judd del 1969, con stime di $10-15 milioni, che è stato, come previsto, il top lot del catalogo, passando di mano poco sopra la minima con un prezzo finale di $12,8 milioni, nuovo record d’asta per una “pila” di Judd. Più sorprendente il risultato dell’ultimo lotto, Two-Part Invention (1967) di Richard Artschwager, coi suoi due moduli in legno, che da stime di $60.000-80.000 è andato aggiudicato per $635.000.

In asta le opere di Richter dalla collezione di Marian Goodman
Subito a seguire, è stato il turno della Marian’s Richters & 21st Century Evening Sale, con un focus sulla collezione della celebre gallerista Marian Goodman e su otto opere di Gerhard Richter (tutti coperti da garanzie), per quasi quarant’anni nella scuderia della galleria, che ne ha costruito il mercato negli Stati Uniti, prima del passaggio, nel 2023, a David Zwirner.
La collezione Goodman ha generato un totale oltre le previsioni, a quota $78,8 milioni. Grandi aspettative erano di certo concentrate su Kerze (Candle) di Richter, del 1982, che da stime di $35-50 milioni – il record d’asta è stato messo a segno da Sotheby’s a Londra nel 2015 a quota $46,3 milioni – si è attestato a quota $35 milioni, che è comunque il quarto miglior risultato in asta per l’artista e il più alto per questa serie di lavori. Tra le altre aggiudicazioni, Mohn (Poppy) del 1995 è stato acquistato per $20,1 milioni e Abstraktes Bild (2009) per $6,54 milioni, mentre l’ultimo lotto, 18. Juni 2009 (2009), una fotografia che ritrae Marian Goodman e Gerard Richter, con un intervento a olio dell’artista, è passato di mano a più del doppio della stima minima per $82.550. Chiudono la serata di Christie’s Jean-Michel Basquiat con Asbestos, aggiudicato al doppio della stima minima per $6,5 milioni e il nuovo record per l’artista emergente Somaya Critchlow, classe 1993, con il lotto Count Me Out del 2022 venduto a $88.900, oltre la massima.
Cristina Masturzo
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