L’aeroporto di Padova vuole diventare un hub culturale

Lanciato quasi due anni fa, il progetto “Terminal urbano” vedrà entro il 2026 l'inizio dei lavori di riqualificazione di cinque ex hangar militari. Spingendo sull'integrazione con il tessuto culturale e sociale della città

Che a Padova ci sia un aeroporto non è nozione comune. Di intenso utilizzo militare, il Gino Allegri è stato parzialmente abbandonato dall’arma aeronautica a favore di un più intenso uso commerciale e turistico. Ma da alcuni anni, e si spera sempre di più in futuro, sarà anche un polo culturale. Risale al dicembre 2024 l’apertura di uno spazio, interno all’aeroporto, a vocazione artistica e comunitaria: è il Terminal urbano, uno spazio polifunzionale voluto dalla Heron Air, società di voli privati che dal 2021 gestisce la struttura aeroportuale (con concessione ventennale). Il progetto si è dato l’obiettivo di integrare l’aeroporto nel tessuto culturale e sociale della città, con eventi, mostre, festival. E così è stato, anche se in una prima forma; ora si passa alla fase due, quella intensiva: la riqualificazione degli ex hangar militari.

Le prime attività del Terminal urbano

Posto nel quadrante nord-est di Padova, l’aeroporto Allegri non è molto lontano dal centro città: anche per questo il Terminal Urbano punta a proporsi come spazio comunitario e attivo. Dialogando con i vicini Museo dell’Aria e Spazio di San Pelagio, due istituzioni per la storia dell’aviazione e del turismo culturale veneti, ha aperto dentro l’aeroporto lo spazio espositivo Himmelmann, pensato per mostre temporanee, spettacoli e conferenze, e sono stati riservati degli spazi per le opere permanenti, come l’Icaro di Sergio Rodella (di cui si è tenuta qui una personale temporanea durante l’inverno).

L'aeroporto di Padova vuole diventare un hub culturale
Aeroporto Allegri di Padova. Foto Google Earth

I lavori che trasformeranno l’aeroporto Allegri di Padova

Lo spazio a disposizione è enorme, ma necessita di un intervento massiccio. Entro il 2026 partiranno quindi i lavori di riqualificazione e ampliamento, che copriranno una vasta area: sarà coinvolta tutta la zona ex militare, con i cinque hangar e le strutture accessorie. Per prima cosa, saranno abbattuti gli ex uffici degli elicotteristi, le “casette”, sarà riqualificato il primo hangar e sarà recuperata la palazzina ex Aeroclub (al momento inutilizzabile). Con l’avanzare dei lavori, hanno anticipato dall’aeroporto, saranno venduti alcuni spazi ai privati mentre altri saranno destinati a progetti pubblici, artistici no profit e scolastici.

La collaborazione con l’Università IUAV

Banco di prova di questa capacità di coinvolgimento delle realtà locali è la collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, i cui studenti dei Laboratori di Interior Design (del Corso di laurea triennale in Design del prodotto della comunicazione visiva e degli interni) hanno fatto di uno degli vecchi hangar il caso studio per l’anno accademico in corso. Il sopralluogo dello scorso gennaio è stato il momento inaugurale di un percorso di ricerca che ha coinvolto oltre cento studenti nel reimmaginare utilizzi e forme di socialità per spazi a tutti gli effetti tecnici. Questo studio è sfociato in un concorso studentesco, i cui risultati sono stati presentanti alla quarta edizione del Microfestival dell’abitare, tenutasi in varie sedi della città dal 13 al 16 maggio scorsi.

Giulia Giaume

Aeroporto Gino Allegri
Via Sorio, 89
Padova
https://airportpadova.com/

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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