I cantieri che restaurano i saloni rinascimentali di Palazzo Venezia a Roma si possono visitare (gratis!). Ecco come

Nell’ambito di un’ambiziosa operazione di riqualificazione degli spazi del circuito museale VIVE, tra Vittoriamo e Palazzo Venezia, prende forma il ciclo di visite gratuite sui ponteggi di restauro delle tre sale rinascimentali del piano nobile di uno degli edifici più ricchi di storia di Roma

Solo tre date – il 23 maggio, 6 e 20 giugno 2026 – per apprezzare da molto vicino i soffitti lignei, lo sfarzoso apparato decorativo scultoreo e le pitture parietali che decorano i saloni monumentali di Palazzo Venezia, nel centro di Roma, oggi parte del circuito museale VIVE con il Vittoriano.

Il cantiere di restauro aperto a Palazzo Venezia

Ed è proprio nell’ambito del progetto VIVE Cantiere Aperto, che da qualche anno a questa parte consente di seguire – dal vivo e online – i lavori di riqualificazione e restauro che stanno interessando, per tappe, diversi spazi e ambienti di Vittoriano e Palazzo Venezia, che matura il nuovo ciclo di visite guidate gratuite alle cosiddette Sale Monumentali del piano nobile. Tre grandi ambienti – la Loggia Grande, la Sala del Mappamondo e la Sala delle Battaglie – realizzati e riccamente decorati dopo l’ascesa al soglio pontificio del cardinale Pietro Barbo, nel 1464, col nome di Paolo II.

La storia delle Sale Monumentali di Palazzo Venezia a Roma

Nel corso dei secoli questi spazi hanno avuto funzioni istituzionali di altissimo profilo: nel 1564 divennero sede degli ambasciatori della Repubblica di Venezia e, a partire dal 1797, accolsero i rappresentanti dell’impero di Austria-Ungheria. Quando nel 1916 il palazzo fu rivendicato dall’Italia, le sale furono destinate ad accogliere il Museo del Medioevo e del Rinascimento, prima che nel 1922 Benito Mussolini le scegliesse come sede di rappresentanza del governo fascista.

Il nuovo allestimento delle Sale Monumentali di Palazzo Venezia

Tornate ad assumere funzione espositiva nel secondo dopoguerra, dal 1982 la tre sale ospitano mostre temporanee, ma alla conclusione del cantiere accoglieranno un nuovo percorso permanente allestito da Michele De Lucchi, dedicato al Fatto in Italia, per raccontare la tradizione artistica e artigiana della Penisola, dal Medioevo al Made in Italy contemporaneo.

La visita al cantiere aperto

Guidati sui ponteggi da restauratori e storici dell’arte, i visitatori avranno modo di scoprire la ricchezza e la complessità di questi ambienti, dal camino monumentale della Sala del Mappamondo ad affreschi e lampadari di alto artigianato, fino alle pitture parietali realizzate sotto la guida del soprintendente Federico Hermanin negli Anni Venti. Ripercorrendo al contempo la storia delle Sale, che nel Cinquecento accolsero gli incontri tra Paolo III Farnese e l’imperatore Carlo V, e più tardi ospitarono il concerto di un giovane Wolfgang Amadeus Mozart alla direzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini; fino a giungere all’annuncio dell’ingresso dell’Italia nella Seconda guerra mondiale. Il progetto del Cantiere Aperto si inserisce in una precisa linea di valorizzazione che, avviata con lo sgombero delle automobili dal Giardino Grande, ha consentito a Palazzo Venezia, per molto tempo percepito dal pubblico come un luogo opaco e lontano, di tornare al centro dell’interesse sia del turismo internazionale che di quello di prossimità.
Le visite sono riservate a gruppi di massimo 15 persone per turno, in due fasce orarie in ognuna delle tre giornate in programma, alle 10 e alle 11.30. Ogni visita ha una durata indicativa di 45 minuti e per accedere alle aree di cantiere i partecipanti indosseranno i dispositivi di protezione individuale forniti in loco; prenotazione obbligatoria online, aperta tre giorni prima di ogni visita. Si accede da via del Plebiscito 118.

Cantiere Aperto a Palazzo Venezia // 23 maggio; 6 e 20 giugno 2026
Palazzo Venezia, via del Plebiscito 118, Roma
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Redazione

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