La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina

Il Fondo per l'Ambiente Italiano ha presentato a Milano la tredicesima edizione del suo censimento, a tutti gli effetti la più grande mappatura spontanea del patrimonio culturale italiano: “Così garantiamo la sussidiarietà”

L’Italia è disseminata di piccole chiese e monasteri dimenticati, spazi verdi minacciati, dimore storiche in lenta rovina: tra le iniziative che tentano di invertire l’entropia del patrimonio culturale c’è n’è una che il Fondo per l’Ambiente Italiano porta avanti da oltre vent’anni, coinvolgendo direttamente le italiane e gli italiani. Attraverso le loro segnalazioni dei beni più amati e più bisognosi di aiuto, il FAI realizza ogni due anni una mappatura spontanea, un grande censimento che quest’anno tocca la sua tredicesima edizione: sono i Luoghi del Cuore.

La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina
Via Vandelli, Vagli (LU) © FAI

Il successo dei Luoghi del Cuore: una questione di campanili

L’iniziativa, anche grazie al traino di oltre duecento comitati locali spontanei, è amatissima e seguitissima. Dal 2003, anno della prima edizione, il FAI ha raccolto più di 13 milioni e mezzo di voti totali: solo all’ultimo censimento, quello del 2024, sono arrivate più di 2 milioni e 300mila segnalazioni per oltre 41mila luoghi su 6.508 comuni. Sono stati così sostenuti, anche tramite la sollecita partecipazione delle scuole, ben 180 progetti di recupero: di questi, il 40% sono rivolti a chiese – “l’Italia è un Paese di campanili”, ha ricordato il presidente del FAI Marco Magnifico -, cui seguono beni ambientali, architettonici, urbanistici e, per ultimi, beni archeologici (solo il 3%).

La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina
Chiesetta di San Pietro dei Samari nel parco di Gallipoli (LE) © Silvio Zecca

Magnifico ha ricordato come siano proprio tre chiese al centro di altrettante “resurrezioni miracolose”: la Chiesa di San Pietro dei Samari a Gallipoli, di prossima riapertura, l’Oratorio del Sasso a Orasso, nel Verbano Cusio Ossola sopra il Lago Maggiore, e il Complesso di Sant’Angelo Magno di Ascoli Piceno. Questi successi hanno ispirato progetti terzi come quello per il recupero delle chiese di Napoli guidato da don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità noto per la riapertura delle catacombe, che ha coinvolto i giovani della città nella riapertura al pubblico di importanti strutture sacre del centro.

La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina
Monesteroli, La Spezia, foto fonte portale I Luoghi del Cuore

“I Luoghi del Cuore garantiscono il principio di sussidiarietà”

I Luoghi del Cuore sono diventati un movimento di popolo, dal Mediterraneo alle Alpi, che ogni due anni testimonia i legami tra italiani e il loro territorio: è questa la forza dell’Italia. Con questo censimento gli italiani danno voce alla volontà anche di piccoli monumenti di continuare a vivere. Ecco perché i Luoghi del Cuore sono la più importante testimonianza del principio di sussidiarietà della nostra Costituzione”, ha detto ancora Magnifico. Gli interventi, infatti, rendono possibile non solo il godimento ma anche proprio la fruizione di parte del territorio italiano: è il caso di Monesteroli, borgo a picco sul mare nel Parco Nazionale delle Cinque Terre a cui i Luoghi del Cuore hanno permesso il recupero della scalinata d’accesso, stimolando nuovi interventi di mantenimento e risanamento.

La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina
Complesso di Santa Croce di Campese, Bassano del Grappa (VI) © FAI

FAI, Intesa Sanpaolo e i fondi per la nuova edizione

Il Fondo Ambiente ha coinvolto molti investitori nei due decenni del progetto (per un totale di 65 milioni di euro), a cominciare da Intesa Sanpaolo, che dal principio promuove i Luoghi del Cuore: “Uno dei nostri obiettivi è quello di far crescere la società italiana. Non lo facciamo solo mettendo a disposizione strumenti finanziari, ma anche attraverso la cultura – abbiamo quattro musei in tutta Italia, attraverso i quali facciamo anche restauri di opere pubbliche -, che per noi è proprio un fattore produttivo. Questa collaborazione con il FAI è per noi molto speciale, perché basata sul rapporto tra gli italiani e il loro territorio”, ha detto Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo.

Nel 2026 il gruppo finanziario metterà a disposizione 600mila euro per sostenere progetti di restauro e valorizzazione dei luoghi segnalati dal censimento: tornano i premi per i tre luoghi più votati (70.000, 60.000 e 50.000 euro rispettivamente), e dopo l’annuncio della classifica finale nel 2027 verrà aperto un bando con contributi fino a 50mila euro per tutti i luoghi che avranno raggiunto la soglia minima di 3mila voti (alzata dai precedenti 2.500).

La chiesa, il borgo, il parco. Tornano i Luoghi del Cuore del FAI per salvare i beni in rovina
Poveglia (VE)

Partecipare al censimento 2026 dei Luoghi del Cuore e ascoltare il nuovo video-podcast

Patrocinato dal Ministero della Cultura, il censimento è ufficialmente aperto sul sito del progetto fino al 15 dicembre 2026. Per la prima volta, sarà affiancato dalla serie di video-podcast I luoghi che leggiamo, ideata e condotta dall’autrice Marta Stella insieme agli studenti dell’Università IULM, che coinvolge 10 scrittori e scrittrici italiani, da Daria Bignardi a Marco Missiroli, nella narrazione dei luoghi a cui sono particolarmente legati: sono già online i primi 3 episodi.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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