Dove viveva il grande artista Joseph Beuys? Il racconto a fumetti di Gianluca Costantini

Terzo e ultimo episodio della serie a fumetti di Gianluca Costantini dedicata a Joseph Beuys. Un “diario di bordo” illustrato, che si sofferma questa volta sull’ambiente di lavoro dell’artista

Nell’estate del 2022 mi sono trovato per la prima volta a Düsseldorf. Avevo letto che la casa di Joseph Beuys era in vendita e che il dipartimento culturale della città aveva deciso di non acquistarla. La proprietà si trova in Drakeplatz 4, a Oberkassel, uno dei quartieri più eleganti ed esclusivi della città. Beuys visse in questa casa dal 1961 fino alla sua morte, nel 1986. La famiglia la vendette all’attuale proprietario nel 1999: una casa di oltre 200 metri quadrati che un tempo fungeva sia da residenza sia da spazio di lavoro. Attraversando il ponte, mi sono ritrovato a passeggiare davanti all’edificio. Tutto era chiuso, una normale abitazione – eppure sapere che Beuys aveva vissuto, creato e accolto studenti e amici qui rendeva ogni dettaglio carico di storia.

La casa-studio di Joseph Beuys a Düsseldorf

Nel marzo del 1961, Beuys, con la sua valigia di pelle, e Eva, con un piccolo cesto della nonna, si trasferirono dalla sua stanza da studentessa a Drakeplatz 4, sulla riva sinistra del Reno. Era essenziale per Beuys che lo studio fosse lì; non si sarebbe mai spostato sulla riva destra. Lo spazio abitativo inizialmente comprendeva l’ingresso e la grande stanza principale, con soffitti alti fino a cinque metri e vista sul cortile. Era al contempo privato e ufficiale: la famiglia, figli inclusi, imparava a navigare tra l’intimità e le visite di studenti, le discussioni e il lavoro in corso, con naturalezza e rispetto.

La vita della famiglia Beuys a Drakeplatz 4

Beuys dipinse la grande stanza di bianco puro, senza battiscopa, creando un fondale neutro perfetto per le fotografie che Eva avrebbe scattato. Condividevano un letto stretto e usavano candele sul davanzale per riscaldarsi. Nel 1962, il seminterrato fu convertito in una camera da letto, e da queste ristrutturazioni nacquero le lastre di pietra che Beuys utilizzò per costruire il tavolo del cortile. Nel 1963, un’altra stanza fu dedicata esclusivamente al suo lavoro: quasi nessuno vi entrava mai. La disposizione della casa – stanze ampie, soffitti alti e pavimenti solidi – era ideale per un artista come lui. Eva Beuys osserva che la vita professionale e personale della famiglia era profondamente intrecciata con gli spazi di Drakeplatz 4. I figli crescevano tra sculture, feltro, angoli colorati e oggetti straordinari, osservando il costante intreccio tra vita privata e ufficiale. Beuys organizzava tutto con cura: ogni oggetto, ogni fotografia aveva il suo posto e la sua funzione. Le fotografie di Eva documentano questi spazi con intimità e precisione: senza mostrare l’artista stesso, trasmettono la forza del suo lavoro e della vita familiare. Dopo il 1975, la famiglia si trasferì in un’altra casa, ma Drakeplatz 4 continuò a ospitare parte del lavoro creativo di Beuys, in particolare documenti, opere d’arte e conversazioni.

Gli ideali di Joseph Beuys, tra arte e politica

Due anni dopo la mia prima visita, scoprii che la Brunhilde Moll Foundation aveva acquisito la casa e l’aveva aperta al pubblico. Tornai a passeggiare davanti all’edificio, ma la fondazione era chiusa per lavori di ristrutturazione. Stando lì, immaginavo Beuys, sua moglie e i figli vivere e creare in quegli spazi – un luogo in cui vita quotidiana e arte erano inseparabili. Normalmente, è possibile visitare la casa, vedere circa sessanta opere del periodo creativo di Beuys e fotografie della sua vita a Drakeplatz. Alcuni dettagli originali sono stati conservati, come il piccolo stagno nel cortile e il bagno rosa. In futuro, la casa ospiterà artisti in residenza e diventerà un luogo per incontri, dibattiti e performance. Alla libreria della Kunsthalle Düsseldorf, ho acquistato un bellissimo libro, Beuys: Düsseldorf-Oberkassel. Drakeplatz 4 (schirmer-mosel, di Friedolin Reske e Dieter Hülsmanns, con fotografie di Eva Beuys). Reske e Hülsmanns hanno realizzato interviste con giovani artisti di Düsseldorf, tra cui Beuys, Richter e Polke, per articoli pubblicati sulla Rheinische Post e sull’Aachener Nachrichten. La loro casa editrice, Eremiten Presse, ha pubblicato parte di questo materiale. Le fotografie di Eva, accompagnate da dettagliate note, offrono un ritratto unico di Drakeplatz 4:la vita di un artista, la sua famiglia, i suoi oggetti e le sue sculture, un mondo documentato senza bisogno della presenza fisica di Beuys. Queste immagini, insieme alle interviste e ai racconti, sono preziosissime per il mio libro, perché catturano la vita quotidiana e la magia di uno spazio che ha formato un artista e, attraverso di lui, l’arte contemporanea.

Gianluca Costantini

A cura di Alex Urso

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Alex Urso

Alex Urso

Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania).…

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