Si avvicina un nuovo Romaeuropa Festival. Ecco come sarà l’edizione 2026 della rassegna

Presentata la 41° edizione del festival culturale che, da settembre a novembre, porta nella Capitale musica, danza, teatro, performance, all’insegna della sperimentazione e della riflessione sulla contemporaneità

Con la direzione artistica di Fabrizio Grifasi, Romaeuropa Festival raccoglie gli artisti più interessanti della scena nazionale e internazionale, confermando tanto una costante vocazione all’esplorazione del contemporaneo quanto una volontà di fare del palcoscenico un luogo privilegiato di dialogo e di riflessione sul presente. Quello della 41° edizione, che dall’8 settembre al 15 novembre apre vari luoghi della Capitale ai numerosi e policromi appuntamenti, è un cartellone plurale e fertile, dunque, che accosta teatro, danza, musica, proposte riservate al pubblico più giovane ma anche incursioni nel campo della più innovativa creazione digitale. 

Si avvicina un nuovo Romaeuropa Festival. Ecco come sarà l’edizione 2026 della rassegna
SofiaNappi, Chora ph FranziskaStrauss

Le danza contemporanea al REF 2026

Come di consueto è affidata alla danza contemporanea l’inaugurazione del REF, e quest’anno protagonista è una coreografa italiana ma con lunga esperienza maturata all’estero: Sofia Nappi, con la sua compagnia KOMOCO, presenta in prima italiana Chora – Il vuoto dell’origine. Per celebrare i settant’anni del gemellaggio esclusivo Roma-Parigi, poi, il REF ospita uno dei coreografi francesi più noti e apprezzati, Benjamin Millepied, con la sua creazione Summerland, realizzata in dialogo con le musiche raffinate di November Ultra. In cartellone ci saranno poi altre indiscusse stelle del panorama internazionale, alcune delle quali ospitate nel percorso costruito grazie alla collaborazione con Dance Reflections by Van Cleef & Arpels: il coreografo fiammingo Michiel Vandeveld; Sasha Waltz e Rachid Ouramdane; Boris Charmatz e Wim Vandekeybus; Katerina Andreou e Ben Duke; la Compagnie XY, che mescola danza e acrobatica così come il Groupe Acrobatique de Tanger; la fiamminga Opera Baller Vlaanderen; la franco-algerina Nacera Belaza e la sudcoreana Eun-Me Ahn; Christos Papadopoulos e gli irresistibili (LA)HORDE. 

Da segnalare, infine, quello che si annuncia come l’addio alle scene della danzatrice Marta Ciappina, protagonista di un Catalogo di congedi costruito con Marco D’Agostin e con i generosi contributi di Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo ed Emio Greco / Pieter C. Scholten.

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Jaha Koo, Haribo Kimchi ph Bea Borgers

Il teatro italiano e internazionale al REF 2026

Significativo il ritorno al Romaeuropa Festival di Romeo Catellucci, che presenterà in prima mondiale la sua nuova creazione, Faust. Fatto, non detto“una radicale esperienza scenica che indaga la figura dell’artista, sospesa tra condanna e redenzione, realtà e visione”. E mimesi della realtà è anche il contesto-scenografia di Haribo Kimchi del sudcoreano Jaha Koo che costruisce in scena un vero chiosco di street-food. Gli altri registi stranieri in cartellone sono l’indiano Pankaj Tiwari e il portoghese Tiago Rodrigues. Nutrito il parterre di artisti italiani: Marta Cuscunà con il suo nuovo lavoro, La Medium, incentrato sulla figura di Hersilie Rouy, figlia dell’illusionista Charles Rouy; Giorgina Pi con Lemnos; Pietro Giannini con il suo spettacolo ironicamente dedicato a Elon Musk e Giacomo Bisodri che porta in scena con il drammaturgo Fabrizio Sinisi il romanzo scritto da quest’ultimo, Il prodigio

Si avvicina un nuovo Romaeuropa Festival. Ecco come sarà l’edizione 2026 della rassegna
Silvia Costa, Memoria di ragazza

Il prossimo autunno vedrà, poi, l’attesa riapertura del Teatro Valle, sul cui palcoscenico il REF ospiterà Memorie di ragazza, spettacolo che la regista Silvia Costa ha tratto dall’omonimo libro di Annie Ernaux, affidandone l’interpretazione a tre sensibili attrici quali Federica Fracassi, Francesca Mazza ed Emanuela Villagrossi.  Completano il cartellone teatrale Can Can di Giovanni Ortoleva, la lettura di L’ora dei predatori di Giuliano da Empoli coordinata da Piero Maccarinelli e il progetto HEIMAT – Patria/straniero realizzato al Mattatoio insieme all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e ai registi Thom Luz, Ersan Mondtag, Fabiana Iacozzilli, Leonardo Lidi e Leonardo Manzan.

Si avvicina un nuovo Romaeuropa Festival. Ecco come sarà l’edizione 2026 della rassegna
Caterina Barbieri ph Gautier Pellegrin

La musica al REF 2026

La compositrice Caterina Barbieri è protagonista della seconda serata del Romaeuropa Festival, il 9 settembre, quando presenterà in prima nazionale un progetto co-commissionato dalla Philharmonie de Paris e che la vedrà confrontarsi con la scrittura per orchestra insieme a ONCEIM, l’orchestra diretta da Frédéric Blondy specializzata nelle nuove creazioni e nell’improvvisazione. Seguiranno altri tre importanti appuntamenti, realizzati grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Fatoumata Diawara presenta dal vivo il suo nuovo album, MASSA; il Philip Glass Ensemble esegue Powaqqatsi di Godfrey Reggio; mentre Jeff Mills e Kety Fusco sono i protagonisti di The Trip to Vega. Per la prima volta al REF sarà ospite Vinicio Capossela, autore e interprete di una ballad opera intitolata E morte non avrà dominio e liberamente tratta dalla vita di Renato Striglia e dagli scritti di Dylan Thomas. Numerosi ed eterogenei gli altri appuntamenti musicali, molti dei quali legati agli anniversari di grandi maestri della musica del Novecento, come Steve Reich, Hans Werner Henze, Philip Glass. 

Laura Bevione

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Laura Bevione

Laura Bevione

Laura Bevione è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. Insegnante di Lettere e giornalista pubblicista, è da molti anni critico teatrale. Ha progettato e condotto incontri di formazione teatrale rivolti al pubblico. Ha curato il volume “Una storia. Dal…

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