Bologna si prepara al grande festival di editoria per l’infanzia. Parla la direttrice

Torna la Bologna Children’s Book Fair, la grande rassegna sull’editoria per l’infanzia. Nel segno di Agatha Christie, Carlo Collodi e Alessandro Barbero

LaBologna Children’s Book Fair si conferma uno degli osservatori privilegiati sulle trasformazioni dell’editoria internazionale. Nata come appuntamento dedicato esclusivamente al libro per l’infanzia, la manifestazione felsinea ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione fino a diventare un ecosistema culturale complesso e articolato, in cui illustrazione, diritti editoriali, audiovisivo e nuove tecnologie dialogano in maniera sempre più stretta e interconnessa. Ora tornerà ad animare i padiglioni di BolognaFiere dal 13 al 16 aprile 2026 con la sua 63esima edizione. 

Credit Bologna Children’s Book Fair
Credit Bologna Children’s Book Fair

BCBF 2026, non soltanto editoria per l’infanzia

Accanto alla storica fiera convivono oggi piattaforme “parallele” come BolognaBookPlus e Bologna Licensing Trade Fair/Kids, segno di un settore che non si limita più (o almeno, non soltanto) alla produzione libraria, ma si espande verso narrazioni transmediali e nuove economie creative. L’edizione 2026 della kermesse bolognese riflette questa evoluzione, con una partecipazione internazionale particolarmente ampia e un programma che intreccia riflessione culturale e opportunità professionali – dalla promozione della lettura nell’era digitale al confronto sul ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi creativi.

La presenza della Norvegia come ospite del 2026

Simbolo dell’edizione (che conterà nel complesso 1500 espositori provenienti da 90 nazioni e regioni del mondo) è la presenza della Norvegia in qualità di Paese Ospite d’Onore, interprete di una tradizione artistica che considera l’infanzia uno spazio di libertà espressiva e di sperimentazione. Il programma proposto dal Paese scandivano, denominato What if?, diventa, a partire dal titolo, una dichiarazione poetica prima ancora che curatoriale: un invito a interrogare il reale attraverso l’immaginazione e l’osservazione fanciullesca. Accanto agli incontri con autori e illustratori (tra i nomi più attesi Beatrice Alemagna, Lorenzo Mattotti, Hervé Tullet e Jacqueline Woodson), la fiera celebra anche importanti anniversari che attraversano la storia culturale europea e internazionale. Protagonisti in tal senso saranno Carlo Collodi (ricordato in occasione dei duecento anni dalla nascita), Agatha Christie (per i cinquant’anni dalla morte) e Mitsumasa Anno (nato in Giappone cento anni fa). Celebrate con talk (attesissimo quello di Alessandro Barbero giovedì 16), mostre e attività laboratoriali, queste e altre figure storiche saranno ricordate nel corso delle quattro giornate, costruendo un dialogo tra memoria editoriale e nuove generazioni creative.

Credit Bologna Children’s Book Fair
Credit Bologna Children’s Book Fair

Le mostre della Bologna Children’s Book Fair

Particolarmente ricco sarà come sempre il capitolo dedicato alle rassegne espositive, pensate con l’obiettivo di restituire la pluralità linguistica e visiva dell’illustrazione contemporanea. Accanto alla storica MostraIllustratori – che raggiunge il traguardo dei 60 anni – emergono progetti espositivi capaci di raccontare il disegno come pratica culturale globale: dalla panoramica sulla scena norvegese alle ricerche provenienti dalla Cina e dall’America Latina, dalle personali dell’iraniana Noushin Sadeghian e dell’ucraina Maria Haiduk, fino ai progetti dedicati ai silent book. Tra le mostre più significative spicca Eccellenze Italiane. I Vestiti Nuovi di Pinocchio, che rilegge l’invenzione di Collodi attraverso lo sguardo di illustratori di generazioni diverse, trasformando un classico nazionale in terreno di sperimentazione visiva.

Intervista a Elena Pasoli, direttrice di BCBF

L’edizione 2026 della Bologna Children’s Book Fair orienta il proprio sguardo verso il Nord Europa, con la Norvegia come Paese Ospite d’Onore. Una decisione che riflette l’interesse per una scena editoriale storicamente capace di coniugare sperimentazione visiva, attenzione pedagogica e libertà narrativa.
Negli ultimi anni la produzione letteraria del Nord Europa ha conosciuto una diffusione straordinaria, con un numero sempre più alto di opere tradotte e pubblicate in Italia. In particolare, i paesi scandinavi, tra cui la Norvegia, si distinguono per una presenza fortissima, affiancati da realtà emergenti come quelle baltiche. Questo “effetto Nord” è ormai visibile in ogni ambito dell’editoria per ragazzi: dai silent book ai fumetti, dalla narrativa agli albi illustrati. Autrici e autori nordici stanno contribuendo in modo decisivo a rinnovare i linguaggi e le modalità con cui ci rivolgiamo ai più giovani. Non è un caso che la Norvegia, Ospite d’Onore attraverso NORLA (Norwegian Literature Abroad), abbia scelto come motto What If?, un invito a ribaltare i punti di vista e a coltivare il dubbio come elemento centrale della letteratura e dell’illustrazione dedicate a infanzia e adolescenza.

E la presenza italiana?
Sicuramente l’evento “conclusivo” della fiera, con l’incontro con Alessandro Barbero dedicato ai volumi che hanno segnato la sua formazione tra Pinocchio, Cuore, i romanzi di Salgari e altri classici dell’infanzia. E ancora Lorenzo Mattotti in fiera a parlare di favole e fiabe, a partire da Hansel e Gretel; Beatrice Alemagna e Concita De Gregorio in un confronto su moda, stoffe e arte; Mariangela Gualtieri a discutere di poesia al Poetry Corner.
Ma molti altri nomi sono attesi, insieme agli ospiti internazionali – moltissimi da tutto il mondo – a parlare di contenuti e dell’illustrazione per bambini e ragazzi, come ad esempio Anna ed Elena Balbusso, Marianna Coppo, Susanna Mattiangeli, Felicita Sala, Gianrico Carofiglio, Riccardo Falcinelli, Fabian Negrin, Sergio Ruzzier.

Credit Bologna Children’s Book Fair
Credit Bologna Children’s Book Fair

Gli anniversari della BCBF 2026

Tra le ricorrenze che attraversano il programma di quest’anno spiccano anniversari di grande rilievo: i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, i 50 anni dalla scomparsa di Agatha Christie. Particolarmente significativo, però, è il traguardo dei 60 anni della Mostra Illustratori.
Festeggiare questo anniversario, dopo quello dei BolognaRagazzi Awards lo scorso anno, per noi significa soprattutto guardare a un percorso lungo sessant’anni, in cui la fiera non si è limitata ad accompagnare l’editoria per ragazzi, ma l’ha sostenuta e fatta crescere attivamente a livello internazionale. È un traguardo davvero unico, che nessun’altra fiera può vantare. Come racconta la monografia curata da Paola Vassalli e pubblicata come inserto speciale del catalogo della mostra di quest’anno, la Mostra Illustratori nasce nel 1967 proprio con l’idea di dare visibilità alla migliore illustrazione internazionale davanti a una comunità globale riunita a Bologna. E fin dall’inizio ha funzionato come un vero punto di svolta: una vetrina per talenti emergenti, ma anche un riconoscimento importante per chi è già affermato. Ancora oggi questo spirito resta intatto: ogni anno, una giuria composta da editori, illustratori, docenti si riunisce per selezionare il meglio dell’illustrazione mondiale. Professionisti da ogni parte del mondo, specchio di diverse prospettive e culture.

La fiera si estenderà all’intera città attraverso un programma diffuso di iniziative per famiglie e giovani lettori. In questo senso, Il guardaroba favoloso e il filo che non ha fine rappresenta uno degli appuntamenti più emblematici.
È una mostra a cui tengo molto perché nasce dal lavoro congiunto di BCBF con CCBF – la fiera di cui siamo co-organizzatori a Shanghai – e riunisce circa 150 veri gioielli editoriali tutti da sfogliare, in una sorta di atelier degno di una fiaba. È allestita nello spazio eXtraBo, nel cuore di Bologna, fino al 19 aprile in modo molto immersivo, scenografico, proprio per permettere al pubblico di entrare in relazione diretta con i libri. Curata da Marcella Terrusi, Silvana Sola, Mariaelena Schiavo e Anna Giulia Morano, propone un percorso ricco e sorprendente, con titoli di 86 editori da tutto il mondo – dalla Corea al Portogallo, dall’Australia all’Olanda – che invitano a muoversi tra sartorie fatate, biografie d’artista e storie d’infanzia, tra eleganza da fiaba e responsabilità pedagogica, offrendo a bambini e bambine la possibilità di leggere e toccare con mano i grandi capolavori della più recente produzione mondiale di albi illustrati. Accanto alla mostra, tanti laboratori e incontri con illustratori come Beatrice Alemagna, Albertine Zullo e Steven Guarnaccia, per esplorare come il filo, la stoffa e la moda si intreccino negli albi illustrati e nelle loro narrazioni.

Alex Urso

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Alex Urso

Alex Urso

Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania).…

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