Arriva a Shanghai la Galerie du 19M, il progetto espositivo di Chanel

L’arte incontra ancora una volta la moda. Tra una grande esposizione, talk, workshop e attività educative. Spazio poi alla memoria storica con una retrospettiva

Nel solco di una strategia culturale sempre più articolata, Chanel annuncia un nuovo capitolo internazionale per le19M. Infatti, il progetto espositivo intitolato la Galerie du 19M arriva a Shanghai per prendere forma dal 25 settembre al 15 novembre 2026 negli spazi del Museum of Art del quartiere di Pudong. Un’iniziativa che conferma la volontà della maison di trasformare il proprio patrimonio artigianale in un dispositivo culturale aperto, capace di attivare relazioni tra territori, discipline e pubblici diversi.

La Galerie du 19M a Shanghai

Fondata nel 2021, le19M riunisce undici Maisons d’art e oltre 700 artigiani, configurandosi come una piattaforma dedicata alla trasmissione dei savoir-faire della moda e della decorazione. Dopo le esperienze parigine e i primi progetti internazionali, Shanghai rappresenta una tappa cruciale: non solo per la scala dell’intervento (l’intero terzo piano del museo) ma per il contesto urbano in cui si inserisce. Il progetto, guidato da la Galerie du 19M, si struttura come un percorso immersivo che mette in scena i valori fondanti dei Métiers d’art (ossia trasmissione, eccellenza tecnica, sperimentazione) attraverso una narrazione accessibile e sensoriale. 

Il savoir-faire come linguaggio universale secondo Chanel

L’obiettivo, come sottolinea il presidente di Chanel, Bruno Pavlovsky, è quello di affermare il savoir-faire come linguaggio universale, capace di superare i confini geografici e disciplinari. Cuore dell’iniziativa sarà una mostra collettiva che riunisce artisti e artigiani cinesi e francesi, molti dei quali già in dialogo con le Maisons d’art di le19M. Il comitato curatoriale riflette questa tensione interculturale: dalla direttrice del Power Station of Art Gong Yan, all’artista Lin Tianmiao, fino al designer Zhang Lei e a Christelle Kocher, direttrice artistica di Maison Lemarié e Atelier Lognon.

Il progetto culturale di Chanel a Shanghai

Accanto alla dimensione contemporanea, il progetto dedica ampio spazio alla memoria storica con una retrospettiva per il centenario della Maison Lesage, storica casa di ricamo e tessitura. Un archivio vivente che attraversa un secolo di creazioni, dal 1924 a oggi, e che testimonia la capacità di reinventare continuamente il proprio lessico, mantenendo un equilibrio tra conservazione e sperimentazione. La programmazione si completa con talk, workshop e attività educative, pensati per ampliare il coinvolgimento del pubblico e trasformare l’esposizione in un’esperienza partecipativa. Non solo una mostra, dunque, ma una piattaforma relazionale che mette in dialogo pratiche artigianali e culture visive, iscrivendo il savoir-faire in una dimensione contemporanea e globale. Con la tappa di Shanghai, Chanel rafforza così il proprio posizionamento nel campo della produzione culturale, spostando l’attenzione dall’oggetto moda al processo che lo genera. Un passaggio che riflette una più ampia ridefinizione del lusso, che diventa ecosistema di competenze e narrazioni.

Giulio Solfrizzi

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Giulio Solfrizzi

Giulio Solfrizzi

Barese trapiantato a Milano, da sempre ammaliato dall’arte del vestire e del sapersi vestire. Successivamente appassionato di arte a tutto tondo, perseguendo il motto “l’arte per l’arte”. Studente, giornalista di moda e costume, ma anche esperto di comunicazione in crescita.

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