Nuovi modi di viaggiare: scoprire il turismo lento correndo
Sembra un ossimoro, ma non lo è: sono sempre più numerosi, anche in Italia, i podisti che ogni anno viaggiano per partecipare a una corsa, trasformandosi in turisti quando finisce la gara. E sono molte le occasioni e i palcoscenici ideali per questo nuovo turismo. Intercettato anche dall’industria di settore
Alla domanda “dove andiamo?”, si sostituisce: “A quale gara ci iscriviamo?”. Inizia così il viaggio di chi si muove per sport, ma sempre più spesso unisce l’utile al dilettevole. In Italia sono già 600mila i podisti che ogni anno viaggiano per una corsa, trasformando il traguardo nel pretesto per scoprire parchi archeologici, coste fuori stagione, grandi metropoli. Un’esperienza che coinvolge anche i loro accompagnatori, famiglie e amici. E dunque un modo per trasformare la prestazione atletica in un’occasione di turismo lento, con il viaggio che inizia quando finisce la gara.

Correre, divertirsi, scoprire: il running come nuovo modo di viaggiare
I laghi e i profili costieri sono i palcoscenici ideali per questo nuovo turismo. In Lombardia, la sponda bergamasca del Lago d’Iseo si percorre seguendo la linea della roccia a picco sull’acqua con la Sarnico Lovere Run. Mentre i podisti puntano verso il porto di Lovere, chi accompagna può prendersi il tempo per un traghetto verso Monte Isola, la più grande isola lacustre d’Europa, o pedalare tra vigne e uliveti aspettando il loro arrivo. Acqua, cielo e natura sono anche lo sfondo della Lake Garda 42, sulla sponda nord del Garda, con percorsi per adulti e bambini, in uno degli scenari più belli d’Europa. Verso il mare, la Run for the Whales corre da Sanremo fino al Santuario Pelagos, e parte del ricavato sostiene l’Istituto Tethys per la ricerca sui cetacei. Il weekend si allunga poi tra i caruggi di Dolceacqua, Apricale e Pigna. La Maratona dell’Isola d’Elba, oltre alla gara regina sui 42,195 chilometri, propone la mezza maratona e la 10 km. Chi preferisce vivere il weekend senza cronometro può partecipare alla Family Run, alla Nordic Walking, una sessione di camminata con bastoncini, o a un trekking lungo i sentieri panoramici. Il ritrovo di sportivi e non è il Marathon Village, a Marina di Campo con stand, eventi, musica e degustazione di prodotti tipici elbani.

Il passo dell’archeologia. Correre nella storia
La stessa attitudine consente anche di “vivere” i siti storici oltre la semplice visita guidata. Nel Cilento, che vanta una delle coste più integre d’Italia, l’Agropoli Paestum Half Marathon unisce il lungomare all’area archeologica di Paestum, costeggiando le mura greche con i tre templi dorici all’orizzonte. A fine gara il sito è lì, a portata di mano, insieme al Museo Nazionale dove è conservata la celebre Tomba del Tuffatore. Una suggestione che si ritrova in Sicilia, dove la Maratonina Partanna-Selinunte collega un castello medievale a uno dei parchi archeologici più grandi del Mediterraneo. In questo caso, il viaggio diventa un tour tra i ruderi di Poggioreale e la rinascita artistica di Gibellina, trasformando la trasferta sportiva in un’immersione culturale che attraversa i secoli.

La luce del tramonto (e quella del Nord)
Per chi preferisce il fresco della sera, la tendenza è correre mentre la luce cambia. Lungo il litorale veneziano, la Jesolo Moonlight Half Marathon parte al tramonto per finire sul lungomare sotto la luna, tra le pinete e la foce del Piave. Anche le città cambiano volto di notte: a Cuneo, i portici e Piazza Galimberti diventano il cuore della Run The Night, un evento che unisce il movimento alla solidarietà per la salute mentale. Per chi invece cerca l’estremo, il viaggio punta verso la Norvegia. Oltre il Circolo Polare Artico, la Midnight Sun Marathon di Tromsø si corre a mezzanotte ma in pieno giorno: il sole non cala mai, illuminando i fiordi e le montagne innevate.

Oltre il traguardo: un nuovo target per l’industria turistica
Per trasformare la gara in viaggio senza stress logistico ci sono diverse opzioni. Skyscanner ha dedicato al fenomeno la sezione Run The World, abbinando voli e hotel a gare di ogni distanza, a conferma di quanto il trend sia ormai attenzionato dall’industria turistica. Tra le agenzie specializzate c’è Travelmarathon, nata 16 anni fa dall’intuizione di Mario Di Silvestro e Giuseppa Croazzo, che propone circa 25 eventi l’anno. “Il nostro primo traguardo è arrivato con la Maratona di Valencia”, racconta Mario Di Silvestro. “Coccoliamo i runner con hotel strategici vicino alla partenza, colazioni anticipate e alimentazione calibrata per la prestazione. Ma il vero obiettivo è il post-gara: prolungare l’esperienza con escursioni dedicate, dai tour in battello tra i grattacieli di Chicago alle Highlands scozzesi, fino alle Cascate del Niagara dopo la maratona di New York”. Un approccio condiviso da Ovunque Running: “Un tempo il podismo era uno sport per uomini over 45, oggi l’età si è abbassata e il numero delle donne è molto aumentato”, spiega Alessandro Della Santunione (che guida l’agenzia con Massimo Rossi). “Preparare una maratona richiede mesi di sacrifici sottratti agli affetti. Il viaggio running diventa così il modo per restituire quel tempo: un regalo a chi ha sostenuto l’atleta, per tornare a esplorare il mondo insieme, con o senza le scarpe da corsa. Perché quando la gara finisce, la scoperta continua per tutti”.
Luisa Taliento
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati