A Roma dopo Mario Schifano il Palazzo delle Esposizioni ospiterà una grande mostra di Damien Hirst

Questa cifra si inserisce all’interno del nuovo contratto di servizio stipulato tra il Comune e l'ente culturale (che comprende il Mattatoio di Testaccio, Palazzo delle Esposizioni e il Macro di Via Nizza), annunciando anche un programma espositivo con protagonisti internazionali come Damien Hirst, Richard Avedon e Hito Steyerl

Roma assegna oltre 35 milioni di euro all’Azienda speciale Palaexpo per il triennio 2026–2028, consolidando l’importanza dell’ente culturale romano per la valorizzazione dell’arte contemporanea. Questo è quanto si evince leggendo il contratto di servizio, valido dal 1° marzo 2026 al 31 dicembre 2028, che interessa Palazzo delle Esposizioni, sotto la direzione di Marco Delogu, il Macro di Via Nizza guidato da Cristiana Perrella e il Mattatoio di Testaccio, includendo un palinsesto espositivo arricchito da mostre internazionali. A scoprire la notizia da pochi giorni approvata in Assemblea Capitolina è stata Maria Egizia Fiaschetti sul Corriere della Sera.
Più precisamente, il Comune di Roma destinerà 10,5 milioni di euro per il 2026, da marzo a dicembre, 12,8 milioni per il 2027 e la stessa cifra per il 2028, anticipando così le principali novità che animeranno i tre spazi nei prossimi mesi.

Palazzo delle Esposizioni: Damien Hirst e grandi maestri internazionali

Dopo la Quadriennale di Roma, Palazzo delle Esposizioni torna al centro dell’offerta culturale capitolina ospitando Mario Schifano | Marco Tirelli, un doppio progetto espositivo curato da Mario Codognato e Daniela Lancioni che mette in dialogo due grandi nomi della pittura contemporanea (e visibile sino al 12 luglio). Oltre a questo, il polo ospiterà nei prossimi mesi anche una rassegna dedicata alla scena musicale italiana e romana degli Anni Settanta e il World Press Photo.

Tra le novità del programma espositivo autunnale spicca la presenza di Damien Hirst (Bristol, 1965), con una mostra in programma dal 19 ottobre, curata da Mario Codognato. L’esposizione (il cui titolo è ancora in fase di definizione) presenterà oltre 80 opere tra installazioni, sculture e dipinti in un percorso immersivo che affronta i grandi temi dell’esistenza: la fragilità della vita, il mistero della fede, la seduzione del denaro e la ricerca della bellezza eterna. Palazzo delle Esposizioni diventa così uno spazio di dialogo e riflessione, dove il pubblico può confrontarsi con l’arte contemporanea e la poetica iconica di Hirst. Accanto a lui, la storica mostra fotografica In the American West di Richard Avedon esplora il lavoro del fotografo negli Stati Uniti occidentali, mentre la retrospettiva su Fritz Lang ripercorre la carriera del regista dai film muti tedeschi ai noir hollywoodiani. Infine, per la prima volta a Roma, saranno presentati i lavori di Pierluigi Isola (Roma, 1958), a cura di Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani.

Mattatoio di Testaccio: cinema, musica e performance

Dopo il successo della mostra Dal cuore alle mani di Dolce & Gabbana, il progetto verrà replicato nei Padiglioni 9a e 9b dal 29 aprile al 10 agosto 2026. A partire dal 9 settembre, il museo ospiterà la rassegna Cinema Paladino. Comete, labirinti, mulini a vento, curata da Bruno Di Marino e visibile fino all’11 ottobre. La mostra, la prima dedicata al cinema di Mimmo Paladino, mette in dialogo lungometraggi come Quijote e La divina cometa con disegni, dipinti, bozzetti, costumi e fotografie del backstage realizzate da Pasquale Palmieri, restituendo al visitatore le diverse fasi creative. Il programma del Mattatoio si completa con la 21ª edizione di Short Theatre, la 41ª edizione del Romaeuropa Festival e la 63ª del Festival Nuova Consonanza, con concerti e performance che intrecciano musica elettronica e pratiche interdisciplinari.

Le nuove mostre al Macro di Via Nizza a Roma 

A partire dal 29 aprile 2026, il Macro di Via Nizza ospiterà le opere di Monica Bonvicini Marialba Russo, insieme a Hito Steyerl con Mechanical Kurds nella project room e il progetto video She Devil nella sala dedicata. Da ottobre 2026 a febbraio 2027 sono in fase di definizione le retrospettive dedicate a Niki de Saint Phalle Corita Kent, insieme alla mostra di Ila Bèka & Louise Lemoine, confermando il polo come luogo di sperimentazione e dialogo tra arte contemporanea e nuove forme di narrazione visiva.

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Redazione

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