Sul Lago di Garda il Vittoriale si rinnova. Inaugurati i restauri al Mausoleo e Auditorium

La riapertura dei due spazi è stata celebrata con l’evento inaugurale “Fatica senza fatica”, ma rappresenta soprattutto un nuovo capitolo nella strategia di valorizzazione promossa dal presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri

Affacciato sulle colline di Gardone Riviera, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, il Vittoriale degli Italiani è uno dei complessi monumentali più singolari del Novecento italiano: una vera e propria cittadella fatta di edifici, giardini, piazze, percorsi scenografici e memorie militari. Fu concepita a partire dal 1921 da Gabriele d’Annunzio come monumento alla propria “vita inimitabile” e alle imprese dell’Italia durante la Prima guerra mondiale, e progettata insieme all’architetto Gian Carlo Maroni. Esteso su circa nove ettari e organizzato come una sorta di autobiografia architettonica del poeta, il Vittoriale culmina nel suo punto più alto con il monumentale mausoleo, mentre lungo il percorso si incontrano la Prioria (ossia la casa di d’Annunzio), il teatro all’aperto, giardini terrazzati e una serie di ambienti pensati per celebrare mito il personale e la memoria nazionale. Con la recente riapertura del Mausoleo e dell’Auditorium, restituiti al pubblico dopo un importante intervento di restauro e riqualificazione, il Vittoriale inaugura una nuova fase del proprio progetto culturale.

Restaurati il Mausoleo e l’Auditorium al Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera 

Dominante l’intero parco monumentale, il Mausoleo è il simbolo stesso del Vittoriale. Ispirato ai tumuli funerari della tradizione etrusco-romana, il monumento in marmo Botticino custodisce la tomba di d’Annunzio, circondata dalle arche di alcuni dei legionari e degli eroi che il poeta volle eternare accanto a sé. La struttura, continuamente esposta agli agenti atmosferici, aveva progressivamente subito fenomeni di deterioramento che hanno reso necessario un restauro complessivo. L’intervento ha riguardato il recupero delle superfici lapidee e la messa in sicurezza del complesso monumentale, restituendone la leggibilità architettonica. La novità più evidente è però l’introduzione di un sistema di illuminazione scenografica realizzato in collaborazione con A2A. Per la prima volta il mausoleo diventa pienamente fruibile anche nelle ore serali: la luce radente esalta la pietra bianca e la plasticità dei volumi, mentre un sistema di punti luminosi accompagna il percorso dei visitatori, trasformando il monumento in una presenza quasi teatrale nel paesaggio gardesano.

L’Auditorium del Vittoriale degli Italiani tra architettura e arte contemporanea

Parallelamente è stato completamente rinnovato l’Auditorium del Vittoriale, ora destinato ad accogliere spettacoli, incontri e concerti. Il progetto di riqualificazione, firmato dall’architetto Angelo Bucarelli, ha ridefinito lo spazio sia dal punto di vista funzionale sia da quello estetico. Nuovi materiali, finiture e impianti tecnologici restituiscono allo spazio una maggiore coerenza con gli ambienti vicini dello Schifamondo e della Sala dei Calchi, superando le stratificazioni e le discontinuità introdotte dagli interventi degli Anni Settanta. Il risultato è un ambiente più unitario, caratterizzato da un dialogo cromatico tra blu profondi e rossi intensi. All’interno dell’Auditorium trovano posto anche le installazioni dello scultore Ugo Riva: pannelli tridimensionali popolati da uccelli in ceramica e fusioni in alluminio dorato che evocano il tema del volo, riferimento diretto all’impresa dannunziana del volo su Vienna e al celebre velivolo SVA, restaurato per l’occasione.

Un programma culturale che guarda al futuro al Vittoriale degli Italiani

La riapertura dei due spazi è stata celebrata con l’evento inaugurale “Fatica senza fatica”, ma rappresenta soprattutto un nuovo capitolo nella strategia di valorizzazione promossa dal presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Vittoriale come realtà culturale dinamica, capace di coniugare tutela storica e produzione contemporanea. Mostre, installazioni e incontri culturali accompagneranno infatti la stagione imminente.

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