Veneto: al posto di un caffè liberty di Recoaro Terme apre un centro d’arte contemporanea. Intervista alla curatrice

Dedicato alla ricerca e alla sperimentazione, Cantiere del Contemporaneo apre le sue porte al pubblico negli spazi dello storico Caffè Nazionale. Al centro del progetto ci sono le residenze d’artista, pensate per aprire un dialogo tra artisti e territorio

Adagiata in una conca verdeggiante, incorniciata dalle “Piccole Dolomiti”, in provincia di Vicenza, Recoaro Terme è un piccolo borgo noto per le sue acque termali minerali e per suggestivi percorsi paesaggistici.
Negli ultimi anni, purtroppo, si è registrato un progressivo ridimensionamento dell’attività termale e un lento spopolamento del territorio. Al fine di valorizzarne la storia del borgo, l’amministrazione locale ha deciso di avviare un progetto di rigenerazione dello storico Palazzo Caffè Nazionale, dando forma a Cantiere del Contemporaneo, il nuovo polo d’arte contemporanea in apertura il il 2 maggio 2026 che intreccia ricerca artistica, sviluppo locale e rigenerazione culturale. Curato da Elisabetta Bacchin, il programma ruota attorno a residenze d’artista, capaci di mettere in dialogo artisti e territorio.

Apre Cantiere del Contemporaneo a Recoaro Terme

Cuore del progetto è il programma di residenze: a inaugurarlo sono Romesh Bothalage, Pietro Chiarello, Francesco Pizzocchero e Virginia Stevenin, giovani artisti invitati a conoscere e a lavorare per due mesi all’interno degli spazi del polo d’arte, trasformati in atelier e luoghi di produzione. Il loro lavoro prende forma da una riflessione sul senso del luogo, inteso come organismo vivo e stratificato. Acqua, paesaggio montano, memoria architettonica e tradizioni locali diventano quindi elementi di indagine per una ricerca volta alla trasformazione in chiave contemporanea del borgo. Non a caso, proprio l’acqua — elemento distintivo di Recoaro — diventa metafora di cura e rinascita, mentre il contesto naturale si pone come spazio di responsabilità e relazione.

Intervista alla curatrice Elisabetta Bacchin

Come nasce il progetto Cantiere del Contemporaneo a Recoaro Terme?
L’iniziativa si inserisce all’interno di un macro-progetto voluto dall’amministrazione comunale di Recoaro Terme, volto alla rigenerazione culturale, sociale ed economica del borgo, promosso dal Piano Nazionale Borghi e finanziato dall’Unione Europea con fondi del PNRR.
L’obiettivo è quello di creare una nuova identità culturale del territorio, recuperando il Palazzo Caffè Nazionale, luogo simbolo del borgo.
La seconda fase del progetto, invece, vedrà un investimento da parte dell’amministrazione locale, fortemente orientata alla promozione del territorio e della cultura contemporanea.

Come è strutturato il polo d’arte contemporanea?
Il palazzo liberty è composto da tre piani e comprende un piano di accoglienza e bookshop, un piano dedicato agli appartamenti per gli artisti in residenza, a cui si aggiunge uno spazio di condivisione per gli artisti.

Cantiere del Contemporaneo: tra mostre, nuovi spazi espositivi e open call per artisti emergenti

Per gli anni successivi è prevista una call per partecipare alla residenza?
Sì, assolutamente. Per avviare il progetto abbiamo optato per un processo di selezione diretto, ma il programma di residenze artistiche prevederà due cicli annuali. Per il prossimo turno di residenze (in partenza a ottobre) apriremo una open call in estate. L’obiettivo è quello di investire sulle nuove generazioni, le uniche capaci di offrire nuove chiavi di lettura per lo storico borgo.

Tra i linguaggi delle arti contemporanee ce n’è uno che predilige rispetto ad altri?
I medium artistici sono tutti importanti e degni di una profonda ricerca e sperimentazione. All’interno di Cantiere del Contemporaneo, però, vorrei che fosse dedicata un’attenzione particolare alla videoarte.

Le opere di restituzione faranno parte di una collezione locale?
Sì, non sarà un processo a breve termine, ma l’obiettivo è quello di creare una collezione d’arte contemporanea locale che sarà custodita in uno spazio apposito.

Ci dica di più…
Nell’ambito del progetto del PNRR, l’amministrazione intende attivare anche nuovi spazi all’interno del borgo, alcuni dei quali saranno adibiti a spazi espositivi.

Ci saranno attività collaterali che accompagneranno il debutto di Cantiere del Contemporaneo?
Sì, il primo appuntamento è a fine giugno 2026, quando verrà realizzata una mostra a cielo aperto e diffusa nel borgo, con opere di artisti emergenti affiancate ad altre di artisti affermati.

Dal 2 maggio 2026
Cantiere del Contemporaneo
Via Vittorio Emanuele, 4
Recoaro Terme VI

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Redazione

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