Si chiama “Felicità” la nuova campagna di comunicazione per l’app Musei Italiani. Il video
Al centro della campagna c’è la nuova piattaforma che, per la prima volta, riunisce in un unico ambiente digitale informazioni ufficiali sui musei e parchi archeologici italiani
Si chiama Felicità, come una canzone di Raffaella Carrà, la nuova campagna di comunicazione del Ministero per l’app Musei Italiani. E proprio le note del famoso brano accompagnano il video di lancio che compone un grande affresco corale dei luoghi della cultura in Italia, firmato dal regista Luca Finotti: la campagna è ora visibile su tutti i canali istituzionali del Ministero e dei musei italiani, con l’obiettivo di raggiungere pubblici diversi in Italia e all’estero attraverso una condivisione digitale ampia e partecipata.
L’app Musei Italiani
Al centro della campagna vi è l’app Musei Italiani, che per la prima volta riunisce in un unico ambiente digitale informazioni ufficiali, semplici e affidabili sui musei e parchi archeologici italiani: orari e aperture aggiornate, accessibilità, mostre in corso, suggerimenti di itinerari, oltre ai servizi di prenotazione e biglietteria elettronica. Nata con i musei statali e in corso di ampliamento sempre più rapido agli altri luoghi del Sistema museale nazionale, è uno strumento pensato per offrire ai visitatori un punto di riferimento certo e per facilitare l’esperienza di visita.
Una campagna volta a rappresentare l’intero Sistema museale nazionale
La campagna coinvolge, di conseguenza, inizialmente un primo gruppo di musei e parchi archeologici e sarà progressivamente ampliata, con l’obiettivo di rappresentare l’intero Sistema museale nazionale, che comprende istituti statali, musei pubblici non statali e realtà private in una prospettiva di rete e collaborazione. Hanno aderito al progetto talent provenienti dal mondo della musica, del cinema, della danza, dello sport e del web insieme a tante altre persone di ogni età e provenienza, in rappresentanza di un patrimonio che appartiene a tutti. Volti e storie differenti, che testimoniano come il patrimonio culturale non sia uno spazio neutro, ma un luogo in cui si intrecciano esperienze di vita, sfide personali e percorsi di crescita.
I talent che hanno aderito alla campagna del Ministero
Tra i partecipanti figurano nomi come Achille Lauro, cantautore e protagonista della scena musicale contemporanea (Castel Sant’Angelo a Roma); gli atleti paralimpici Ambra Sabatini (Gallerie degli Uffizi), portabandiera dell’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Alessandro Ossola (Museo Egizio di Torino), Assunta Legnante (Museo tattile statale “Omero” di Ancona), Sandra Truccolo e l’atleta olimpico Daniele Scarpa (Palazzo Grimani a Venezia), oltre all’atleta Niccolò Pirosu (Parco archeologico del Colosseo); la ballerina Alessandra Tripoli (Valle dei Templi ad Agrigento) e il ballerino Giacomo Luci (Galleria dell’Accademia a Firenze); l’attore e regista americano Nyle DiMarco (Grotte di Catullo a Sirmione) e gli attori Sebastiano Pigazzi (Palazzo Altemps a Roma), Beatrice Fiorentini (Palazzo Farnese a Caprarola) e Michelangelo Placido (Certosa di San Lorenzo a Padula). E ancora Niccolò Pirosu, Beatrice Fiorentini, Nicole Angelozzi, Ester Aliverti, Madior Fall, Larissa Iapichino, Roberta Pirone e l’Associazione “Ruote a Spasso”, Davide Nicolini e l’Associazione “Artisti del Sorriso”. È presente, inoltre, un cameo digitale dell’attrice Alba Rohrwacher, che omaggia la figura di Paolina Bonaparte alla Galleria Borghese.
Il video di “Felicità”, la campagna ministeriale per l’app Musei Italiani
Il video promosso dalla Direzione generale Musei, scritto e diretto dal regista Luca Finotti, in collaborazione con la mitica art director Paola Manfrin, racconta il patrimonio culturale italiano attraverso un grande affresco corale girato in quasi quaranta luoghi della cultura. L’opera dà forma a una visione immersiva e potente in cui l’arte diventa esperienza condivisa, movimento, emozione e partecipazione. Il film è accompagnato dalle note di Felicità, tà, tà, di Raffaella Carrà, icona simbolo per antonomasia del pop italiano.
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