Gli archivi d’artista sono una risorsa da valorizzare. In Italia un’associazione se ne occupa 

Dopo lo scoppio del caso archivi alla GNAMC, Filippo Tibertelli de Pisis, presidente di AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista, racconta il ruolo, le attività e le collaborazioni di questa speciale rete. Obiettivo: preservare, valorizzare e condividere gli archivi d’artista

Negli ultimi anni la riflessione sul ruolo degli archivi d’artista si è imposta come un tema centrale nel dibattito culturale contemporaneo. La crescente attenzione verso la tutela, l’ordinamento e la valorizzazione della documentazione non risponde soltanto a esigenze conservative, ma riflette una consapevolezza più ampia. Senza archivi accessibili e correttamente gestiti, una parte fondamentale della storia dell’arte rischia di restare frammentaria o di difficile interpretazione. 

Tutta la complessità degli archivi d’artista 

Gli archivi non sono meri depositi documentari, bensì infrastrutture fondamentali di conoscenza, trasparenza e affidabilità. Essi garantiscono autenticità, ricostruiscono i processi creativi, rendono verificabili le vicende storiche e culturali e contribuiscono in modo decisivo alla costruzione del valore artistico, critico ed economico delle opere e dei loro autori. 

Il rapporto degli archivi d’artista con le istituzioni culturali 

In questo scenario, il ruolo delle istituzioni pubbliche e dei musei diventa cruciale. La documentazione, per essere realmente efficace, deve essere non solo conservata, ma resa accessibile, studiata e integrata in programmi di ricerca, formazione e divulgazione. In assenza di strutture solide e competenze specifiche, molti archivi rischiano la dispersione o una conservazione priva di reale prospettiva culturale. Al contrario, quando un archivio entra in dialogo con un’istituzione capace di accoglierlo e valorizzarlo, esso si trasforma in una risorsa pubblica, generatrice di conoscenza, reputazione e continuità storica. 

Archivio Opere Ennio Morlotti
Archivio Opere Ennio Morlotti

Il ruolo della rete AitArt 

Questa visione, che riconosce negli archivi un capitale culturale imprescindibile e nei musei uno dei principali presìdi della loro tutela e valorizzazione, si fonda sul lavoro di figure che, nel tempo, hanno saputo interpretare con rigore e lungimiranza la responsabilità istituzionale nei confronti della memoria artistica contemporanea. AitArt – Associazione Italiana Archivi d’Artista desidera richiamare l’importanza delle relazioni costruite negli anni con le istituzioni pubbliche, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma che ha rappresentato un interlocutore significativo nel percorso di crescita dell’Associazione. In questo contesto si colloca l’importante lavoro svolto da Claudia Palma, a lungo direttrice dell’Archivio Bioiconografico e dei Fondi Storici della GNAMC, incarico nel quale ha ricoperto un ruolo significativo nel consolidamento e nello sviluppo delle pratiche di gestione, studio e valorizzazione degli archivi all’interno dell’istituzione. 

Le collaborazioni nazionali di AitArt 

Sono state per AitArt particolarmente rilevanti le occasioni di collaborazione e confronto maturate nel tempo con la GNAMC, anche attraverso la partecipazione e il sostegno alle attività formative promosse da AitArt per gli operatori del settore. Tali esperienze hanno contribuito alla diffusione di principi deontologici e buone pratiche nella gestione degli archivi, nella convinzione condivisa che il dialogo tra istituzioni, archivi e professionisti costituisca un elemento essenziale per la crescita e la salvaguardia degli archivi dei protagonisti della cultura italiana. 

L’importanza del fare rete nel mondo della cultura 

AitArt si impegna a promuovere un confronto costante con le istituzioni pubbliche e museali, nella consapevolezza che solo attraverso relazioni solide, competenze condivise e responsabilità reciproche sia possibile garantire agli archivi d’artista una tutela efficace e una reale prospettiva di valorizzazione. 

Filippo Tibertelli de Pisis 

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