FlashBack dà i numeri. A Torino 15mila visitatori per la quarta edizione della fiera di arte antica e moderna

Le due direttrici Ginevra Pucci e Stefania Poddighe raccontano una fiera che “dura tutto l’anno” e che sempre di più andrà a contaminare lo spazio cittadino con nuovi progetti outdoor

Flashback 2016, Torino
Flashback 2016, Torino

Giunge il momento di tirare le somme per la quarta edizione di FlashBack “all art is contemporary”, la fiera di arte antica e moderna diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci, svoltasi al PalaAlpitour durante la Torino Art Week. Si dice che il superamento del terzo anno sia un segnale di salute e di longevità per un appuntamento culturale e di mercato: se quest’assunto risponde al vero, lunga vita a FlashBack, che quest’anno ha dimostrato di avere le spalle e i connotati di un evento consolidato sul panorama dell’arte internazionale e un fattore di pura unicità su quello nazionale, essendo l’unico appuntamento di mercato in Italia dedicato al settore specifico con questo taglio. Molti i pareri positivi degli addetti ai lavori sulla fiera, e pollice in su anche da Artribune, che l’ha inserita nei “Top” dell’Artweek. “FlashBack”, commentano le direttrici, “nasce nel 2013 a Torino con il dichiarato obiettivo di riuscire in pochi anni a posizionarsi come una delle fiere italiane più importanti di settore con un format in grado poter rappresentare un’idea futuribile di mostra-mercato. Crediamo che l’obiettivo sia stato raggiunto”.

IL FUTURO DI FLASHBACK
Non è presto per dare i numeri, che in termini di pubblico quest’anno corrispondono a 14.174 presenze. 44 sono state le gallerie, tra cui 15 new entries, che hanno partecipato alla fiera, con una proposta che va dall’antichità agli anni ’60, non senza alcune sorprese. E il futuro? “Come sempre gli obiettivi si spostano e Flashback vuole declinarne di nuovi agendo outdoor e indoor: all’interno della fiera nei giorni di realizzazione e all’esterno durante l’intero anno solare in un processo osmotico che parla di partecipazione e condivisione culturale. Gli obiettivi Indoor prevedono una crescita del numero delle gallerie e del pubblico internazionale e l’introduzione di due sezioni tematiche di grande rilievo che forniranno ulteriori strumenti di conoscenza e analisi al nostro pubblico. Quelli Outdoor invece dilateranno ulteriormente l’azione di FlashBack nello spazio e nel tempo generando un progetto collettivo che coinvolga il territorio e le comunità che lo abitano”. Progetto già cominciato quest’anno, con il progetto culturale Opera viva in Barriera di Alessandro Bulgini con la curatela di Christian Caliandro, che ha visto nei 6 mesi precedenti alla fiera artisti italiani e internazionali esporre su di un cartellone pubblicitario in Barriera di Milano avvicinando così l’arte ad un pubblico nuovo.

www.flashback.to.it

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