Fotografica. A Bergamo un nuovo festival di fotografia. La 1 edizione è sull’emigrazione

Diverse sedi per un fitto programma di incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni. Fra i nomi presenti Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio, Monika Bulaj


I temi legati alle migrazioni, ai viaggi spesso disperati e pericolosi di profughi alla ricerca di terre accoglienti, di storie di integrazione trasversale o magari di rifiuto dell’accoglienza, sono da tempo ormai all’ordine del giorno delle cronache e del dibattito politico e sociale. E anche il mondo della creatività ne fa sempre più spesso oggetto dell’impegno di artisti di vario genere: l’esempio di
Ai Weiwei è sulla bocca di tutti, con diversi progetti e mostre fra le quali quella in corso a Firenze, ma ce ne sono molti, dall’italiano Gian Maria Tosatti al palestinese Abdul Rahman Katanani, recentemente ospite al Senato della Repubblica. Ma di questi temi si occupano anche intere rassegne, come l’ultima Vienna Design Week, o concorsi come il premio cinematografico MigrArti lanciato dal Mibact.

DIVERSE SEDI DELLA CITTÀ DAL 4 AL 30 NOVEMBRE
Non stupisce dunque che di questo sceglie di occuparsi anche un nuovo festival fotografico, che – mentre a Roma è in corso fino al 17 gennaio 2016 il quasi omonimo Fotografia Festival – dedica appunto la sua prima edizione “ai migranti e al loro andare ‘OltreConfine’, a indagare i loro viaggi, colmi di disperazioni e speranze”. Parliamo di Fotografica. Festival di Fotografia Bergamo, in programma in diverse sedi della città dal 4 al 30 novembre con la direzione artistica di Denis Curti, direttore del mensile Il Fotografo: e con la presenza di diversi fotografi di levatura internazionale, come Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio, Monika Bulaj, che interverranno a incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni. Tra le mostre in programma, a Palazzo della Ragione OneDay di Penso, Libya off the wall e The only thing left to do is cling to God di Diffidenti all’ex carcere di Sant’Agata, sede anche di Io ti salverò.
 Nel Mediterraneo sulla nave della speranza, di Villa.

http://www.fotograficafestival.it/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.