Morto Paul Kantner dei Jefferson Airplane. Il rock psichedelico dell’era Woodstock perde la sua icona: stava per ricevere il Grammy alla Carriera

Il mondo della musica perde un altro protagonista indiscusso. A dieci giorni esatti dalla morte di Glenn Frey, uno dei membri fondatori del gruppo country rock Eagles, il 28 gennaio si è spento per un attacco cardiaco all’età di 74 anni Paul Kantner, il co-fondatore dei Jefferson Airplane (quel giorno, insieme al chitarrista, è morta anche l’altra […]

Paul Kantner

Il mondo della musica perde un altro protagonista indiscusso. A dieci giorni esatti dalla morte di Glenn Frey, uno dei membri fondatori del gruppo country rock Eagles, il 28 gennaio si è spento per un attacco cardiaco all’età di 74 anni Paul Kantner, il co-fondatore dei Jefferson Airplane (quel giorno, insieme al chitarrista, è morta anche l’altra cantante del gruppo Signe Anderson), nella stessa città in cui è nato nel 1941: San Francisco. Qui durante l’estate del 1965, Kantner divenne un elemento portante della band folk-rock fondata dal cantante Marty Balin, e di altre loro incarnazioni, inclusi i Jefferson Starship, creando il suono di una generazione: quella dei tardi anni ’60, della Summer of Love e del Festival di Woodstock.
Le celebri Somebody to Love (l’inno-manifesto degli Airplanes con l’incedere veloce della cantante Grace Slick) e White Rabbit (ispirata al Bolero di Ravel e alla favola di Alice nel paese delle meraviglie) sono i due brani cult del secondo album Surrealistic Pillow, un viaggio dentro la coscienza ispirato dall’LSD. Con quel disco, che combinava in maniera originale il folk rock degli inizi con la psichedelia, i Jefferson Airplanes raggiunsero il successo commerciale e insieme artistico, in linea con i tempi e con coloro che per primi avevano sperimentato tale commistione, come The Byrds e The Mamas & The Papas e in parte Bob Dylan, che rimaneva comunque l’ispiratore della maggioranza dei musicisti folk dell’epoca.
Grazie a Surrealistic Pillow e al risalto ottenuto dai Jefferson Airplane, il movimento di stile bohémien nato dalla Beat Generation negli anni ‘50 e sviluppatosi, poi, durante gli anni ‘60 nel fenomeno della controcultura hippie di Haight-Ashbury, fu maggiormente conosciuto fuori dei confini della città californiana. Come membro dei Jefferson Airplane Paul Kantner, nel 1996, era stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, ma non ha fatto in tempo a ricevere il Premio Grammy alla Carriera, recentemente annunciato dal Presidente Neil Portnow: “Paul era figura chiave per lo sviluppo di quello che divenne noto come il suono di San Francisco… La comunità musicale ha perso un’autentica icona“.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).