Renzi e Franceschini a Pompei per inaugurare sei nuove domus, eccole nelle immagini. E intanto il generale Giovanni Nistri lascia la direzione del Progetto Grande Pompei al collega Luigi Curatori

“Qui c’è il passato straordinario dell’Italia e un grande pezzo del nostro futuro. Saremo sempre testardamente e tenacemente dalla parte della bellezza e di chi I problemi li affronta per risolverli”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato oggi a Pompei la riapertura di sei domus, importante step verso la realizzazione […]

Qui c’è il passato straordinario dell’Italia e un grande pezzo del nostro futuro. Saremo sempre testardamente e tenacemente dalla parte della bellezza e di chi I problemi li affronta per risolverli”. Con queste parole il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha presentato oggi a Pompei la riapertura di sei domus, importante step verso la realizzazione dell’ampio progetto della Grande Pompei. Ad accompagnarlo, il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini, secondo cui “il lavoro costante, silenzioso, lungo della Soprintendenza e della Direzione Generale del Grande Progetto ha consentito di rispettare i tempi concordati con l’Unione Europea per impegnare i 105 milioni di fondi europei. La rinascita di Pompei è ormai evidente e lo hanno riconosciuto anche gli ispettori Unesco: le possibilità di crescita sono ancora tante e tutte straordinarie”.
Poi il taglio dei nastri ali edifici restaurati, già accessibili al pubblico: la Fullonica di Stephanus, la Casa del Criptoportico, la Casa di Paquius Proculus, la Casa del Sacerdos Amandus, la Casa di Fabius Amandio e la Casa dell’Efebo. Nell’occasione il monistro ha inoltre ufficializzato la notizia che dal 1 gennaio Giovanni Nistri, il generale dei carabinieri deslinato dal governo Letta alla guida del Progetto Grande Pompei, lascerà la direzione al generale di divisione Luigi Curatori. Noi intanto ripercorriamo la giornata con una galleria di immagini…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.