Adrian Paci si fa curatore in Albania. Inaugurato a Scutari il nuovo spazio Art House: le immagini della prima mostra

Lui non ha mai nascosto il legame profondissimo che da sempre lo lega alla sua terra natale, che anzi torna spesso protagonista nella sua opera, e complessivamente nella sua personalità. Lui è Adrian Paci, grande artista di origini albanesi da tempo residente prevalentemente in Italia, che è divenuta un po’ la sua seconda patria. Ma […]

Lui non ha mai nascosto il legame profondissimo che da sempre lo lega alla sua terra natale, che anzi torna spesso protagonista nella sua opera, e complessivamente nella sua personalità. Lui è Adrian Paci, grande artista di origini albanesi da tempo residente prevalentemente in Italia, che è divenuta un po’ la sua seconda patria. Ma il viscerale rapporto con l’Albania ora si arricchisce di un nuovo canale con l’inaugurazione di Art House, spazio espositivo da lui curato – assieme alla moglie Melisa, con il sostegno del Ministero della Cultura dell’Albania e dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana – nella città natale di Scutari, con lo scopo “di portare il contributo di personalità artistiche affermate nel panorama dell’arte e della cultura internazionale”.
La mostra inaugurale – titolo Memorandum – presenta il lavoro di tre artisti che operano con diversi mezzi: l’inglese Willie Doherty con il video, Pierpaolo Campanini con pittura e foto-incisione, Giovanni De Lazzari con il disegno. “Nell’approccio di ognuno non c’è traccia di mistificazione, ma un velo di mistero che li accomuna”, si legge nel testo di presentazione. “Questo mistero a volte si presenta sotto forma di costruzioni complesse, a volte abita territori familiari e allo stesso tempo carichi di qualcosa di innaturale”. Parte delle attività di Art House saranno anche incontri e studio visit di curatori, critici d’arte e galleristi: dopo Angela Vettese, per questa prima mostra sarà la volta il 20 ottobre del gallerista Corrado Gugliotta, mentre il 22 novembre scena per Marta Gili, direttrice del museo Jeu de Paume di Parigi.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.