A Venezia l’anteprima mondiale di They Come To Us without a Word II di Joan Jonas, accompagnata dal musicista jazz Jason Moran: ecco le immagini

Dopo la Biennale di Venezia, che la vede protagonista come artista rappresentante degli USA, Joan Jonas torna in laguna per presentare la sua performance che riprende l’opera creata dall’artista proprio all’interno del Padiglione Stati Uniti. Un’installazione multimediale dal titolo They Come to Us without a Word che è stata premiata con una Menzione speciale: e […]

Joan Jonas e Jason Moran

Dopo la Biennale di Venezia, che la vede protagonista come artista rappresentante degli USA, Joan Jonas torna in laguna per presentare la sua performance che riprende l’opera creata dall’artista proprio all’interno del Padiglione Stati Uniti. Un’installazione multimediale dal titolo They Come to Us without a Word che è stata premiata con una Menzione speciale: e che ora si sviluppa – promossa dal MIT List Visual Arts Center, in collaborazione con il Teatro Fondamenta Nuove e lo IUAV – nella performance They Come to Us without a Word II, che include musiche composte appositamente dal pianista jazz americano Jason Moran. Siamo stati alla seconda delle tre serate (domani l’ultima), e queste sono le foto di ciò che abbiamo visto…

– Paolo Marella

 

 

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Paolo Marella
Barese, classe 1987, trapiantato maldestramente a Venezia. Laureando in Economia e Gestione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari, coltiva da anni una forte passione per l'arte e la scrittura. Gli piace il mondo della comunicazione: quest'anno ha lavorato nell'ufficio stampa del Carnevale di 2012. E' giornalista pubblicista, anche se non lo dice in giro. In passato si è occupato di cronaca giudiziaria per il Quotidiano Puglia. A Venezia ha lavorato, come mediatore culturale, nei maggiori musei d'arte contemporanea e moderna - Palazzo Grassi, La Biennale e Peggy Guggenheim Collection. Ha un blog (anche se ci scrive poco) e gli piace molto il cinema. Fa scherma. O almeno ci prova.