Londra lancia Block Universe, il suo primo festival di arti performative. Una settimana di eventi dedicati alle ultime tendenze dell’arte in azione

A New York, dal 2004 c’è Performa a condensare ogni due anni gli esiti più recenti delle arti performative. Ora, anche la patria di Gilbert&George avrà il suo festival esclusivamente dedicato alla performance. Dall’8 al 14 giugno, Block Universe intratterrà Londra con eventi all’incrocio tra arte visiva, danza e musica. L’idea dell’entusiasta direttrice del nuovo e […]

Block Universe

A New York, dal 2004 c’è Performa a condensare ogni due anni gli esiti più recenti delle arti performative. Ora, anche la patria di Gilbert&George avrà il suo festival esclusivamente dedicato alla performance. Dall’8 al 14 giugno, Block Universe intratterrà Londra con eventi all’incrocio tra arte visiva, danza e musica. L’idea dell’entusiasta direttrice del nuovo e promettente festival, Louise O’Kelly, è di colmare un gap nell’offerta contemporanea londinese, di cui ammette di aver preso coscienza solo nel 2012, quando la Tate Modern inaugurò momentaneamente i nuovi spazi sotterranei delle cisterne,The Tanks, e vi organizzò per 15 settimane un fitto programma dedicato all’“arte in azione.” Poi il vuoto.
A supportare l’edizione inaugurale di Block Universe The Kitchen, lo storico spazio newyorkese che promuove la sperimentazione nell’ambito della performance dal 1971. “L’arte performativa negli anni Sessanta riguardava soprattutto la volontà di spostarsi da una pratica centrata sul rapporto oggetto-spazio, verso qualcosa di più intangibile”, spiega la direttrice. “Ora ci sono tante contaminazioni tra danza, scultura e pittura. Il dibattito è di nuovo aperto.”
Ecco gli artisti in cartellone: Alex Baczynski Jenkins, Brittany Bailey, Cecilia Bengolea + Francois Chaignaud, Nicola Conibere, Ellie Ga, Lina Lapelyte, Ieva Misevičiūtė, Jenny Moore, Joe Moran + Eva Rothschild and Florence Peake.

Marta Pettinau

www.blockuniverse.co.uk

CONDIVIDI
Marta Pettinau
Marta Pettinau nasce ad Alghero nel 1984, dove al momento vive e lavora. Ma con la valigia in mano. Laureata a Sassari in Scienze dei Beni Culturali, ha conseguito nel 2011 la laurea specialistica in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso lo IUAV di Venezia, con una tesi dal titolo “La Biennale Internazionale di Istanbul. Storia, luoghi, esiti di una biennale post-periferica”. Co-curatrice del progetto RI-CREAZIONE per 1:1projects, a Roma, nel 2009; nello stesso ha curato la collettiva Verso Itaca presso Metricubi, a Venezia. Ha collaborato con l’ufficio stampa del Festival dell’Arte Contemporanea di Faenza. Ora è curatrice indipendente e giornalista freelance.