Expo Updates: Felice Limosani, la street art e il digital storytelling. Video e murales da Federalimentare. Tredici artisti per “Cibus in Fabula”

C’è anche la street art, nell’imponente giostra di Expo Milano. Ci ha pensato il Padiglione “Cibus è Italia” di Federalimentare ad ospitare tredici murales, per altrettanti artisti internazionali, invitati a intervenire con spray, rulli e pennelli sulle due ali laterali della facciata, sfruttando delle tele monumentali di 70 mq. Tredici storie, tredici nomi, per un […]

Agostino Iacurci per Cibus in Fabula
Agostino Iacurci per Cibus in Fabula

C’è anche la street art, nell’imponente giostra di Expo Milano. Ci ha pensato il Padiglione “Cibus è Italia” di Federalimentare ad ospitare tredici murales, per altrettanti artisti internazionali, invitati a intervenire con spray, rulli e pennelli sulle due ali laterali della facciata, sfruttando delle tele monumentali di 70 mq. Tredici storie, tredici nomi, per un doppio intervento pittorico, a sua volta inglobato in un unico, grande evento multimediale a tappe.
“Cibus in Fabula”, progetto ideato e curato dal digital storyteller Felice Limosani, affianca l’azione di ognuno degli artisti a delle elaborazioni video spettacolari, firmate dallo steso Limosani e proiettate su un ledwall centrale di 7 x 10 metri. L’orizzonte è sempre lo stesso, per il video artista e i suoi tredici compagni di viaggio: cibo, nutrizione, benessere, gusto, pianeta, declinati ogni volta in chiavi diverse. Pigmenti e pixel, dunque, per un passaggio continuo tra segno pittorico e impulso elettronico, tra esperienza live e memoria, tra monumentalità e volatilità dell’immagine.

Maser per Cibus in Fabula
Maser per Cibus in Fabula

Per tutta la durata della manifestazione, con cadenza bisettimanale, il volto del padiglione si modificherà, grazie alla rimodulazione continua progettata da Limosani e dagli street artist. Dall’appuntamento iniziale (1-13 maggio)  che vede in campo l’irlandese Maser sul tema “Picture of Health”, a quello con Agostino Iacurci (12- 24 giugno)  su Communicating vessels”, passando per il peruviano Inti (“Soul Food”, 4 -16 settembre) o per un altro irlandese doc, FIN DAC (“Earth Maidens”, 18-30 settembre), per chiudere dal 16 al 26 ottobre con il francese NASTY (“Arty”). Gli altri nomi: Vesod, Tasso, Boamistura, Destrukt, Bart Smeets & Steve Locatelli, Georg Dinstl, Masaru Ishiura & Kinuko Esther, Okuda.
Al termine della maratona milanese le opere saranno esposte in una collettiva, allestita in occasione di Cibus, il Salone Internazionale dell’Alimentazione. In programma alle Fiere di Parma, dal 9 al 12 maggio 2016.

– Helga Marsala

www.felicelimosani.com
www.expo2015.org

 

 

 

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali.