Primavera francese. Sono sette le gallerie italiane in partenza per la fiera Art Paris: al Grand Palais c’è Singapore come ospite d’onore

“Scoperta” ed “esplorazione”: sono queste le parole d’ordine poste alla base di Art Paris, la fiera parigina che dal 26 al 29 marzo porta la sua 17ma edizione negli affascinanti spazi del Grand Palais, dove riunisce 145 gallerie provenienti da 20 paesi, tra cui per la prima volta Marocco, Romania, Turchia e Singapore. E proprio […]

“Scoperta” ed “esplorazione”: sono queste le parole d’ordine poste alla base di Art Paris, la fiera parigina che dal 26 al 29 marzo porta la sua 17ma edizione negli affascinanti spazi del Grand Palais, dove riunisce 145 gallerie provenienti da 20 paesi, tra cui per la prima volta Marocco, Romania, Turchia e Singapore. E proprio Singapore, e il Sud-Est asiatico in generale, sono ospiti d’onore per l’edizione 2015, con una sezione – diretta da Iola Lenzi – che vede la presenza di otto gallerie di Singapore, affiancate da altre provenienti da Cambogia, la Birmania, Malaysia, Indonesia, Filippine, Vietnam, Thailandia.
Giunge alla sua quarta edizione la sezione ArtDesign, che riunisce gallerie che presentano pezzi unici o in edizione molto limitata, ordinate da Élodie Palasse Leroux. Novità assoluta della fiera, che prevede di attirare qualcosa come 58mila visitatori, sarà la proiezione video monumentale che ogni sera ci sarà sulla facciata del Grand Palais: coinvolti gli artisti Mounir Fatmi presentato dalla Galerie Analix Forever, teamLab (Bogéna Galerie) e Dominic Harris & Cinimod Studio (Sarah Myerscough Gallery). Sette le gallerie italiane che optano per questa trasferta primaverile: le milanesi Primo Marella, Mimmo Scognamiglio, Progettoarte elm, Luca Tommasi Arte Contemporanea, la fiorentina Eduardo Secci Contemporary, Boesso Art Gallery (Bolzano) e Spazio Nuovo Contemporary Art (Roma).

www.artparis.com

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.