Lo Strillone: Francesco Bonami e i confini della satira su La Stampa. E poi curatori senza frontiere, privati al lavoro per Pompei, antico Egitto zoofilo

“Dobbiamo abbassare il capo e smettere di ridere? Certo che no, la libertà e la libertà dell’arte è anche quella di poter andare ben oltre i confini della diplomazia e della politica”. Su La Stampa anche Francesco Bonami dice la sua sulle vicende francesi di Charlie Hebdo. “Ma anche l’arte, la satira e l’umorismo devono […]

Quotidiani
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Dobbiamo abbassare il capo e smettere di ridere? Certo che no, la libertà e la libertà dell’arte è anche quella di poter andare ben oltre i confini della diplomazia e della politica”. Su La Stampa anche Francesco Bonami dice la sua sulle vicende francesi di Charlie Hebdo. “Ma anche l’arte, la satira e l’umorismo devono ricordarsi che un invisibile confine c’è fra lo scherzo e lo sberleffo, fra la risata ed il dispetto fine a se stesso che si autocompiace di aver avuto l’ardire di fregarsene della follia e della brutalità umana”.

Curatori senza frontiere: parlando dei nuovi bandi internazionali per i direttori dei musei italiani presentati ieri, il Corriere della Sera racconta di tanti casi di studiosi “apolidi”: dall’inglese Neil MacGregor, direttore del British Museum di Londra e ora tra i candidati per la guida dell’Humboldt Forum di Berlino, al tedesco Martin Roth alla guida del Victoria and Albert Museum di Londra, dal belga Chris Dercon, direttore della Tate Modern, sempre a Londra, all’inglese Thomas P. Campbell, a capo del Metropolitan di New York.

Anche Il Sole 24 Ore resta in tema di patrimonio, riferendo dei progetti che a Pompei vedono protagonisti industriali e privati: “migliorare i servizi per rilanciare l’area archeologica”. Italia Oggi viaggia fino al Louvre-Lens per scoprire quanto l’antico Egitto amasse gli animali. Spesso gli dei hanno corpo, mano e testa di chimere: tanti esempi nelle 430 opere esposte dal museo francese.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.