Paris Updates: Fiac Total White. Un nuovo tour fotografico, sulle tracce del “non colore” che trionfa in questo ottobre. Dalle aste londinesi agli stand della fiera

Il bianco è il colore dell’arte contemporanea, questo ottobre. Di un bianco uniforme erano le opere di Agostino Bonalumi, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Paolo Scheggi e Turi Simeti che hanno maggiormente attirato i compratori alle Italian Sale di Londra la scorsa settimana. Di 50 sfumature, dal panna al latte, dal grigio chiarissimo al ghiaccio, quelli […]

Il bianco è il colore dell’arte contemporanea, questo ottobre. Di un bianco uniforme erano le opere di Agostino Bonalumi, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Paolo Scheggi e Turi Simeti che hanno maggiormente attirato i compratori alle Italian Sale di Londra la scorsa settimana. Di 50 sfumature, dal panna al latte, dal grigio chiarissimo al ghiaccio, quelli che si vedono tra gli stand della Fiac a Parigi. Il bianco di Tony Lewis da Massimo de Carlo vira al grigio ed è interrotto da virgole e apostrofi, mentre opalescente è l’alabastro di Massimo Bartolini che gli è accanto. Sembrano di madreperla i pannelli di Rudolf Stingel da Paula Cooper, mentre sono matt gli sfondi dei dipinti di Ricci Albenda da Barbara Gladstone e Albert Oelhen da Max Hetzel, che sono attraversati da scritte o da colori bellissimi.
Il bianco può essere “denso” come le sculture di
David Altmejd (Andrea Rosen) o “vuoto”, con licenza poetica, come le installazioni di Haris Epaminonda da Massimo Minini, che sono così semplicemente perché appese alle pareti. Tanti piccoli disegni, grafiche, tecniche miste sono prevalentemente di quel colore, ad esempio quelle di Camille Henrot nello stand da Kemel Mennour o quelle di Ryan Gander da gb Agency. Patricia Dauder lo usa con diversi grigi per colorare il suo lavoro sul pavimento di Projecte sd mentre Lydia Gifford lo scalda per conferire profondità ai suoi pannelli presentati da Laura Bartlett. E così via, di bianco in bianco, di stand in stand: fino alla nostra fotogallery…

– Antonella Crippa

 

 

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Antonella Crippa
Antonella Crippa è una art advisor e vive e lavora a Milano. Da settembre 2017 è la curatrice responsabile della Collezione UBI BANCA. Si forma come storica dell’arte laureandosi in Conservazione dei beni culturali e diplomandosi alla Scuola di specializzazione in storia dell’arte all’Università statale di Milano. Per qualche anno è stata curatrice indipendente (tra gli altri progetti espositivi: 1999-2002, Da Cima a Fondo, Torre del Lebbroso, Aosta; 2004 On Air, Video in Onda dall’Italia, Galleria Civica di Monfalcone; 2007, In Cima alle Stelle, Forte di Bard). Dal novembre 2009 al luglio 2017 è stata responsabile del dipartimento di Art Advisory di Open Care, società della quale era membro del consiglio di amministrazione. Ha collaborato con la Commissione Europea come esperta valutatrice. Insegna “Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali” al postgraduate master Contemporary Art Markets della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Giornalista pubblicista, in precedenza ha scritto per diverse testate; per Artribune si occupa di mercato dell’arte.