Orgia al Musée d’Orsay. Ecco il videoclip promozionale della mostra dedicata al Marchese de Sade che si inaugura il 14 ottobre

Come dribblare scandali e polemiche se si organizza una mostra dedicata a un personaggio come il Marchese de Sade? E soprattutto se si organizza non in un posto qualsiasi, ma in un tempio dell’arte moderna come il parigino Musée d’Orsay? Il problema se l’è posto Annie Le Brun, specialista di Sade e commissario ospite della […]

Come dribblare scandali e polemiche se si organizza una mostra dedicata a un personaggio come il Marchese de Sade? E soprattutto se si organizza non in un posto qualsiasi, ma in un tempio dell’arte moderna come il parigino Musée d’Orsay? Il problema se l’è posto Annie Le Brun, specialista di Sade e commissario ospite della mostra, che ripercorre le vicende di Alphonse Donatien de Sade (1740-1814) attraverso una selezione di opere di Goya, Géricault, Ingres, Rops, Rodin, Picasso ed altri. Coinvolti ad affrontare temi scottanti come “la ferocia e la singolarità del desiderio, della distanza, dell’estremo, del bizzarro e del mostruoso, del desiderio come principio di eccesso e di ricomposizione immaginaria del mondo”. Temi facilmente adottati dalla pubblica opinione per scatenare polveroni che spesso prescindono dalla sostanza reale del progetto, senza neanche curarsi di approfondirlo. Certamente la comunicazione, in casi del genere, diventa la fattispecie più delicata: per questo il museo ha commissionato ai videoartisti David Freymond e Florent Michel un clip promozionale della mostra che si inaugura il 14 ottobre, con una simulazione di sfrenato sesso di gruppo dove i corpi formano il cognome del marchese. Lo vedete nel video allegato…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.