Morta a Parigi Anne Marie Sauzeau, moglie, compagna di vita e di lavoro di Alighiero Boetti. Era presidente e direttore dell’Archivio Boetti e mamma del gallerista Matteo Boetti

“Lui ha lanciato l’idea, da grande concettuale qual era, e poi ha chiesto a me di realizzarlo, quattro anni di lavoro. Una raccolta di dati, che Boetti ha concretizzato in due grandi arazzi con i nomi di mille fiumi”. Questo è solo uno dei mille aneddoti di vita in comune che Anne Marie Sauzeau amava […]

Anne Marie Sauzeau con il figlio Matteo Boetti

Lui ha lanciato l’idea, da grande concettuale qual era, e poi ha chiesto a me di realizzarlo, quattro anni di lavoro. Una raccolta di dati, che Boetti ha concretizzato in due grandi arazzi con i nomi di mille fiumi”. Questo è solo uno dei mille aneddoti di vita in comune che Anne Marie Sauzeau amava citare parlando del grande Alighiero Boetti, di cui era stata per più di vent’anni moglie, compagna di vita e di lavoro. Lo raccontava nell’intervista che ci concesse lo scorso anno al Maxxi, dove si presentava l’ultimo libro che gli aveva dedicato, Boetti A4, firmato da lei con la collaborazione di Hans Ulrich Obrist e pubblicato da Edizioni Essegi.
Ora ne parliamo per ricordarli insieme, mentre giunge la notizia della morte di Anne Marie Sauzeau, avvenuta oggi 25 settembre a Parigi, dove risiedeva da tempo. Proprio in Francia lei e Boetti si erano incontrati nel 1962 a Vallauris, dove l’artista si recava attirato dalla nota tradizione delle ceramiche, che richiamò anche Picasso. Dal loro matrimonio lei divenne inseparabile compagna di tutte le movimentate avventure creative del grande Boetti. Dopo la sua morte, nel 1995 fu in prima linea nella creazione dell’Archivio Alighiero Boetti, di cui era Presidente e Direttore, e a cui lavorava con l’assistenza dei figli Agata e Matteo, noto gallerista attualmente attivo – con Andrea Bizzarro – a Todi con la Bibo’s Place.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.
  • Luca Cerizza

    Ciao Anne Marie