Arte latinoamericana in fiera. No, non a Basilea: è in Inghilterra che parte la quinta edizione di Pinta London, con due gallerie in arrivo anche dall’Italia

Art Basel si avvicina sempre di più, ma prima dell’art week svizzera l’attenzione di addetti e collezionisti farà bene a puntarsi un po’ più a Nord, oltre il canale della Manica. A Londra va infatti in scena la quinta edizione di Pinta London, l’unica fiera d’arte europea dedicata all’arte moderna e contemporanea latinoamericana, spagnola e […]

Art Basel si avvicina sempre di più, ma prima dell’art week svizzera l’attenzione di addetti e collezionisti farà bene a puntarsi un po’ più a Nord, oltre il canale della Manica. A Londra va infatti in scena la quinta edizione di Pinta London, l’unica fiera d’arte europea dedicata all’arte moderna e contemporanea latinoamericana, spagnola e portoghese: e vista la sempre maggiore centralità che l’area va assumendo nelle dinamiche mondiali, sia a livello di stimoli creativi sia di potenzialità collezionistica, l’appuntamento diventa imperdibile.
Sono oltre cinquanta la gallerie al via il 12 giugno – fino al 15 – negli spazi dell’Earls Court Exhibition Centre. Fra le tante sezioni, centrale sarà Pinta Projects, con un focus sulle donne che hanno segnato la percezione dell’arte latinoamericana, a cura della collezionista e mecenate Catherine Petitgas e del curatore brasiliano Kiki Mazzucchelli. E poi Pinta Design, con pezzi di creativi come Oscar Niemeyer e i fratelli Campana, mentre novità di questa edizione sarà il lancio di Pinta Photo, con immagini esclusive dell’inglese Michael Nyman. Non mancano presenze italiane, in particolare con gli stand delle gallerie milanesi Prometeogallery di Ida Pisani e FL Gallery di Federico Luger.

www.pintalondon.com

 

 

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.