Furto con “strappo” a Pompei: trafugato un frammento di affresco dalla Domus di Nettuno, scomparsa la porzione che ritrae Artemide al fianco di Apollo. Il commissario UE alla Cultura: “i responsabili si dovrebbero vergognare”

Un’ulteriore tegola si abbatte su Pompei: in senso questa volta figurato, visto che la nuova ondata di sdegno e polemiche non arriva a seguito dell’ennesimo crollo – Il Sole 24Ore ne ha contati 29 solo negli ultimi cinque anni – ma per un fatto che lega agli annosi problemi di incuria anche il dolo. Misura […]

Pompei, 2012 - Copyright Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei / Trustees of the British Museum

Un’ulteriore tegola si abbatte su Pompei: in senso questa volta figurato, visto che la nuova ondata di sdegno e polemiche non arriva a seguito dell’ennesimo crollo – Il Sole 24Ore ne ha contati 29 solo negli ultimi cinque anni – ma per un fatto che lega agli annosi problemi di incuria anche il dolo. Misura una ventina di centimetri quadrati il frammento di affresco staccato a colpi di scalpello da un muro della Domus di Nettuno, per ironia della sorte inserita nel novero degli interventi di rilancio della cosiddetta Grande Pompei: un furto clamoroso quello del brano che ritrae Artemide vicina al fratello Apollo, svelato in queste ore dalle edizioni on-line de Il Mattino e de il Messaggero. A quanto è stato possibile ricostruire la scoperta daterebbe alla settimana scorsa, e sarebbe stata effettuata da uno dei ventisei custodi chiamati a presidiare gli oltre sessanta ettari dell’area archeologica: dato di per sé significativo, che la dice lunga sulle difficoltà di mantenere sotto controllo una situazione così complessa e articolata. Comprensibilmente immediate le reazioni, a partire da quella rilasciata all’ANSA da parte del commissario UE della Cultura Androulla Vassillou: “i responsabili si dovrebbero vergognare”, ma è naturalmente sul fronte interno che è pronta a scatenarsi al bagarre. Con il mirino puntato sul neo-ministro Dario Franceschini, che non più tardi di un paio di settimana fa – fresco di nomina – dichiarava sicuro: “l’Europa ci guarda ma noi faremo bene il nostro lavoro e restituiremo Pompei al mondo”. Già partita da parte del gruppo della Lega Nord in Senato l’interrogazione a risposta scritta che chiede conto al ministro dei rischi che situazioni del genere possano portare alla revoca dei fondi stanziati da Bruxelles per la conservazione e tutela del sito.

– Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • angelov

    Pompei rappresenta il paradosso di una città giunta fortunosamente intatta ai posteri, a causa della sfortuna di essere stata costruita troppo vicina ad un vulcano che avrebbe avuto in seguito un’eruzione da manuale.