Come è andata la fiera Art14? Parlano gli italiani che hanno partecipato all’avventura londinese: tra buoni affari e occasioni di networking, ecco le videointerviste di Artribune

Italiani a Londra. Una categoria sempre più diffusa nella capitale indiscussa dell’arte in Europa: i numeri si notano subito, anche in questa seconda edizione di Art14, che ha contato ben otto gallerie italiane, tra esordienti e conferme dall’anno scorso. Ma ne è valsa la pena? A telecamere spente, i nostri confermano un entusiasmo generale nei […]

Italiani a Londra. Una categoria sempre più diffusa nella capitale indiscussa dell’arte in Europa: i numeri si notano subito, anche in questa seconda edizione di Art14, che ha contato ben otto gallerie italiane, tra esordienti e conferme dall’anno scorso. Ma ne è valsa la pena? A telecamere spente, i nostri confermano un entusiasmo generale nei confronti della piazza londinese, vista come una mèta poi non così difficile da raggiungere, dove poter tirare una boccata d’aria e ovviare all’immobilità che spesso caratterizza la situazione italiana. E questa fiera pare abbia dato buone occasioni di vendita ed ottimi contatti anche a chi si affaccia per la prima volta sulla scena, incontrando i consensi di un pubblico internazionale oltre che un mercato dinamico e aperto al nuovo. Tirando le somme, chi ha puntato su artisti emergenti o sulla novità (mantenendo prezzi contenuti) ha sicuramente avuto soddisfazioni maggiori rispetto a coloro che hanno preferito presentare artisti più affermati; l’interesse internazionale verso l’Italia sembra ancora abbastanza acceso e, particolare non di secondo piano, non si limita ai collezionisti ma è sempre più spesso manifestato da istituzioni e fondazioni internazionali. Il resto emerge dalle parole dei galleristi ai microfoni di Artribune: Claudio Composti (MC2 Gallery), Gianpaolo Paci (Paci Contemporary), Ayse Suleyman-Arnal (Louise Alexander), Marco Quecke (Mimmo Scognamiglio), Ermanno Tedeschi (Ermanno Tedeschi Gallery) e Fabrizio Del Signore (The Gallery Apart) ci raccontano in video com’è andata…

– Manu Buttiglione

CONDIVIDI
Manu Buttiglione
Manu Buttiglione (Bari, 1983) è una storica dell’arte da sempre interessata alle diverse espressioni della creatività contemporanea, con un’attenzione particolare verso gli artisti della sua generazione. Dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Bologna ha intrapreso diverse collaborazioni con artisti, gallerie, spazi non profit e istituzioni tra l’Italia, il Regno Unito e la Lituania; al momento vive e lavora a Milano, con la valigia sempre pronta per nuove avventure.