Aix en Provence raddoppia, e forse triplica. Nessuna crisi per lo storico festival musicale: che a Pasqua mette in scena Strauss con le migliori bacchette e orchestre europee

L’aria di crisi che non risparmia la Francia, non passa per Aix en Provence, che infatti raddoppia l’offerta del suo storico festival musicale. Oltre quello estivo di arte lirica, in programma dal 2 al 24 luglio, ormai vicino alla sessantesima edizione, è stata annunciata la seconda edizione di un festival di musica sinfonica nei giorni […]

L’aria di crisi che non risparmia la Francia, non passa per Aix en Provence, che infatti raddoppia l’offerta del suo storico festival musicale. Oltre quello estivo di arte lirica, in programma dal 2 al 24 luglio, ormai vicino alla sessantesima edizione, è stata annunciata la seconda edizione di un festival di musica sinfonica nei giorni di Pasqua, dal 14 al 27 aprile, a cui farà seguito in agosto (molto probabilmente) un festival di balletto ancora in fase di messa a punto.
Il festival sinfonico si terrà prevalentemente nel bel Grand Théâtre de Provence (ideato da Gregotti), e avrà come tema Richard Strauss (dalle cui nascita ricorrono 150 anni). Ospiti grandi giovani bacchette – da Daniel Harding a Yanninck Nezet-Seguin, Ludovic Morlot, Gustavo Dudamel – e altrettanto grandi orchestre: la Swedish Radio Symphony Orchestra, la Vienna Symphonic Orchestra, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, la French orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Radio France.
Il Festival estivo presenterà in anteprima, in vari luoghi, cinque opere in allestimenti che, in autunno ed inverno, si vedranno poi in numerosi teatri europei: il Flauto Magico di Mozart, Ariodante di Haendel, il Canto d’Inverno di Schubert, Il Turco in Italia di Rossini, Notte di Dolore su musiche di Bach. Molto ricco il programma di concerti: grande attesa per la prima mondiale di quattro lavori di Mafred Troihan su testi di René Char.

– Giuseppe Pennisi

www.festivalpaques.com
www.festival-aix.com

 

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Giuseppe Pennisi
Ho cumulato 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo hanno sbattuto a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l'età di 12 anni la sua passione è l'opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un calepino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato è in una barcaccia.