Maison&Objet, tanta Italia nella fiera della casa di Parigi. Che si prepara all’esordio asiatico a Singapore

Crisi agli sgoccioli? Chissà se Maison&Objet, appuntamento per eccellenza con il design d’Oltralpe (che lavora alla sua prima edizione asiatica a Singapore), saprà inviarci gli auspicati segnali di ripresa dal mondo del mobile. Le premesse ci sono tutte: il programma, tra fiera – a Paris Nord Villepinte – e gallerie in città, si annuncia ricco […]

Crisi agli sgoccioli? Chissà se Maison&Objet, appuntamento per eccellenza con il design d’Oltralpe (che lavora alla sua prima edizione asiatica a Singapore), saprà inviarci gli auspicati segnali di ripresa dal mondo del mobile. Le premesse ci sono tutte: il programma, tra fiera – a Paris Nord Villepinte – e gallerie in città, si annuncia ricco di presenze e anteprime, con un fitto carnet spalmato fra il 24 e il 28 gennaio.
Cominciamo dal più blasonato tra i marchi di casa: Baccarat festeggia il suo 250esimo compleanno con un’inedita collezione di complementi e illuminazione firmata Nendo. Sotto i migliori auspici anche Cassina, che presenta i nuovi prototipi in legno dell’icona di Le Corbusier Charlotte Perriand, nuovamente sotto i riflettori dopo la recente investitura a musa da parte di Louis Vuitton. In fiera, il padiglione Design à Vivre ci offre la crème dei marchi europei: tra le tante partecipazioni, sotto i riflettori troviamo Petite Friture con una nuova linea di sedute tutte giocate sull’uso del tondino di ferro.
In città, due gli appuntamenti da segnalare. Per la scoperta dei nuovi talenti il riferimento è Meet my Project, la piattaforma di Francesco Pirrello fa incontrare i giovani progettisti e capitani d’industria. Ancora, vale la visita a Gallery S. Bensimon, che espone tra gli altri anche i lavori di Restart Milano.

– Giulia Zappa

www.maison-objet.com

 

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Giulia Zappa
Laureata in comunicazione all’Università di Bologna con una tesi in semiotica su Droog Design, si specializza in multimedia content design e design management a Firenze e New York. Da oltre dieci anni lavora come design&communication strategist, occupandosi di progetti a cavallo tra comunicazione e prodotto. Ha insegnato Comunicazione Multimediale all’Accademia di Belle Arti di Roma. È consulente per programmi internazionali di design per lo sviluppo. Giornalista pubblicista, per Artribune è responsabile editoriale delle pagine dedicate al design.