Da Macef nasce HOMI. Cambia nome e vesti ma non data il tradizionale appuntamento di gennaio con la fiera milanese del complemento di arredo: che si amplia alla persona e ai suoi stili di vita…

Si può rispondere alla crisi con progetti nuovi, oppure con il restyling di quelli esistenti, che cercano di rilanciare l’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo. É questo il concetto su cui si è appoggiato l’ente Fiera Milano per il progetto del nuovo Macef milanese. Per quanto importante e con due appuntamenti l’anno, Macef è […]

Milano Makers a HOMI

Si può rispondere alla crisi con progetti nuovi, oppure con il restyling di quelli esistenti, che cercano di rilanciare l’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo. É questo il concetto su cui si è appoggiato l’ente Fiera Milano per il progetto del nuovo Macef milanese. Per quanto importante e con due appuntamenti l’anno, Macef è sempre rimasta una fiera di settore, vissuta nell’ombra del Salone del Mobile, e di cui non è mai riuscita a battere l’appeal. Destinato ai professionisti, visto dal grande pubblico come un approfondimento tecnico, non ha mai attratto grandi folle.
Per dare alla città di Milano, che si prepara ad accogliere l’Expo per il 2015, una fiera contemporanea che sia all’altezza della fama di capitale del design arriva ora HOMI. Cambia nome, veste grafica, immagine, il nuovo brand di Fiera Milano che ha debuttato ieri, 19 gennaio, presso la Fiera di Rho-Pero. Costruito intorno alla persona, ai suoi stili di vita e alle nuove esigenze dell’abitare, Homi è suddiviso in dieci categorie merceologiche che vanno dal Living Habits, Home Wellness, Frangrances & Personale Care, Fashion & Jewels, Gifts & Events, Garden & Outdoor, kid Style, Home Textiles, fino all’Hobby & Work.
Fino al 22 gennaio 1.500 aziende distribuite su 80mila metri quadri espongono i loro nuovi prodotti, con diversi eventi tra arte, moda, food e design che arricchiscono i quattro giorni espositivi. Grandi marchi e piccole realtà che fianco a fianco cercano di rilanciare il design Made in Italy: dal collettivo MIMA Milano Makers, che conferma ancora una volta con la sua presenza, la crescita e l’indipendenza degli autoproduttori in Italia, all’esposizione casApulia, di 22 giovani designer pugliesi che mostrano la loro visione del sistema casa.

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.