Da galera in Russia, da premio a Singapore. Pussy Riot finaliste al Prudential Eye Awards, proprio con Punk Prayer, il video anti-Putin: ma il premio va all’australiano Daniel Crooks

Era la prima volta che lasciavano il paese, dopo che la grazia concessa da Vladimir Putin – per molti una mossa politica, in vista delle elezioni – le aveva liberate anzitempo dal carcere. E quasi come pena del contrappasso per il contestato presidente, proprio il video della performance Punk Prayer, quella che aveva scatenato le […]

Un momento della performance Punk Prayer

Era la prima volta che lasciavano il paese, dopo che la grazia concessa da Vladimir Putin – per molti una mossa politica, in vista delle elezioni – le aveva liberate anzitempo dal carcere. E quasi come pena del contrappasso per il contestato presidente, proprio il video della performance Punk Prayer, quella che aveva scatenato le sue ire, ha portato le Pussy Riot – due membri, Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina – a Singapore.
L’opera è stata infatti selezionata nella shortlist della prima edizione del prestigioso Prudential Eye Awards, nella categoria digital/video. Premio ricco di una dotazione di 20mila dollari per ogni categoria, oltre ad altri 30mila dollari per la produzione di un’opera e alla possibilità di esporre presso la Galleria Saatchi di Londra entro la fine dell’anno. La trasferta, significativa in ogni caso, non è stata però coronata da successo: la vittoria finale è infatti andata all’artista multimediale australiano Daniel Crooks.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.