Dodici giorni nelle foreste della Svezia: non è un film introspettivo, ma la location del prossimo workshop sul legno di Duilio Forte. Dal 2 agosto StugaProject 2013 vi farà capire come piegarvi senza spezzarvi

Spesso il sapere viene trasmesso in luoghi chiusi, in aule che finiscono per essere associate alla noia, alla durezza della cultura. Epicuro però individuò nel “giardino” lo scenario adatto alla didattica, una razionalità architettonica impressa nel verde; ma dobbiamo semplificare ancora, per fare un vero passo avanti, andando all’indietro: la foresta. Riecheggia i primi insediamenti […]

Duilio Forte, Stuga Project 2013

Spesso il sapere viene trasmesso in luoghi chiusi, in aule che finiscono per essere associate alla noia, alla durezza della cultura. Epicuro però individuò nel “giardino” lo scenario adatto alla didattica, una razionalità architettonica impressa nel verde; ma dobbiamo semplificare ancora, per fare un vero passo avanti, andando all’indietro: la foresta. Riecheggia i primi insediamenti umani, presagisce aria pura e, soprattutto, sa di Svezia. Ancora una volta sfumando il fare nordico con punte di mediterraneo si ottengono grandi risultati: eccoci allo Stuga Project 2013 dell’Atelierforte, workshop di costruzione col legno ambientato nelle foreste svedesi.
Duilio Forte, artista ed architetto italosvedese, porta alla XI edizione il proprio capolavoro di divulgazione, mostrando le profonde venature di tecniche di costruzione tanto antiche quanto attuali. “Wood&Iron” le parole chiavi sul sito del workshop, iscrizioni in imminente chiusura e pochissimi posti liberi rimasti: dal 2 al 13 agosto si studierà a Grythyttan, nel comune svedese di Hallefors, come malleare ed utilizzare un elemento vicino all’uomo (e soprattutto agli svedesi) sin da epoche ancestrali. Una trama tanto incantata ed i nomi ispirati alla mitologia nordica non devono però ingannare: non è una vacanza, aspetto sottolineato dalla validità di Stuga Project 2013 al fine dei crediti formativi per le facoltà di Architettura e Design. Perché mai dovreste desiderare un’aula magna, quando vi ritrovate immersi in una foresta?

– Urbano Nannelli

http://www.atelierforte.com/blog/workshop/

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.