Lo Strillone: giovane a chi?!? Luca Beatrice contesta su Il Giornale la Biennale di Gioni, troppo legata ad artisti del passato. E poi gli etruschi in mostra a Parigi, seduzioni pascoliane per Heaney, l’arte contemporanea conquista i Fori imperiali…

Sarà anche il curatore più giovane che una Biennale abbia mai avuto, ma perché la sua selezione mette in fila vegliardi e gente già passata a miglior vita? L’Italia non è un paese per giovani, ma non è che questi ultimi abbiano troppo riguardo nei confronti dei propri coetanei… Si apre con una spigolatura all’indirizzo […]

Quotidiani
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Sarà anche il curatore più giovane che una Biennale abbia mai avuto, ma perché la sua selezione mette in fila vegliardi e gente già passata a miglior vita? L’Italia non è un paese per giovani, ma non è che questi ultimi abbiano troppo riguardo nei confronti dei propri coetanei… Si apre con una spigolatura all’indirizzo di Massimiliano Gioni il vademecum con cui Luca Beatrice anticipa per Il Giornale cosa c’è da non perdersi in Laguna.

Mostre a raffica: La Stampa a Roma per il contemporaneo che invade i Fori imperiali, con le installazioni dei vari Pistoletto, Kounellis e Paolini a dialogo con ruderi e lacerti; nell’Urbe si muove pure L’Unità, che presenta la collettiva In the box, artisti in piccolo formato al Lanificio Cucina. Ultime settimane per l’arte tra le due guerre a Forlì, raccontata da Il Fatto Quotidiano, a Perugia e su Libero le illusioni ottiche del trompe l’oeil nei fiamminghi di oggi. Villa Panza apre le porte alla land art di Stuart Ian Frost: anticipazione su Corriere della Sera.

Leggendo della Romagna ho scoperto la vera anima della mia Irlanda: così a La Repubblica il Nobel per la letteratura Séamus Heaney, estimatore di Giovanni Pascoli; gli etruschi alla volta di Parigi, Quotidiano Nazionale anticipa la mostra che, a settembre, porta in Francia miti e segreti del popolo più misterioso dell’antichità.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Monica Zanfini

    Interessante Repubblica, Seamus Heaney, l’Iralnda la Romagna e Pascoli. Corro a comprarlo. Grazie per la segnalazione.

  • Interdetta

    Ma quanto rosica Beatrice? Poveretto, che pena….
    Immediato crowdfunding (colletta, come si diceva una volta) per comprargli una cassetta di maalox!

  • anonimo

    per me Gioni si è un po’ spaventato delle responsabilità. quindi ha scelto una citazione riparandosi agilmente dietro dei grandi nomi sicuri. Vecchi o giovani che siano. Nella speranza di non essere giudicato per il suo operato in questa biennale, forse, ma infondo proprio per la paura di essere giudicato e forse, soprattutto, di “sbagliare”. Non credo comunque che la questione sia sempre lì, tra vecchi e giovani. Sta diventando noiosa questa questione, è vuota in arte. Perché non proviamo ad articolare un pensiero più complesso? Saluti