Brussels Updates: festa italiana nella notte belga. LUMI project porta Emanuele Becheri nel Drome Project Space: ecco le foto dell’opening

Il titolo è 32° Penton Place, Southwark, London SE173JT, 17 september 2010. London, eppure siamo a Bruxelles, ma sembra di stare in Italia: al centro del crash logico-geografico c’è infatti Emanuele Becheri, protagonista della personale presentata da LUMI project – in collaborazione con DROME magazine – nel Drome Project Space, lo spazio gestito da un […]

Il titolo è 32° Penton Place, Southwark, London SE173JT, 17 september 2010. London, eppure siamo a Bruxelles, ma sembra di stare in Italia: al centro del crash logico-geografico c’è infatti Emanuele Becheri, protagonista della personale presentata da LUMI project – in collaborazione con DROME magazine – nel Drome Project Space, lo spazio gestito da un anno dall’art magazine in Rue Notre-Dame du Sommeil, nel centro della capitale belga.
Perché Londra? Perché nell’occasione l’artista pratese presenta per la prima volta il risultato formale della sua permanenza presso la Gasworks International Residency Programme, alla quale ha preso parte nel 2010. Opere che mostrano “attraverso la fotografia, la scultura e l’audio installazione, lo sviluppo e l’evolversi di un modus operandi che gli consente di testare, sperimentare e trasformare le relazioni esistenti tra l’atto creativo e il suo controllo, l’impersonalità del fare e l’opera d’arte, tra il tempo, il caso e l’imprevisto”. La mostra, curata da Valentina Grandini e Gino Pisapia, resta visibile – orario 14-18, venerdì sera fino alle 22 – fino al 21 aprile, per tutta la durata di Art Brussels: ma la vera festa italiana ha visto il suo clou con l’opening della sera del 16, grazie anche all’abbondante disponibilità del vino dello sponsor Cantine Lupo, ecco a voi la fotogallery…

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Nel 2007 ha curato la costituzione, l’allestimento ed il catalogo del Museo Nino Cordio a Santa Ninfa (Tp). Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. Ha collaborato con diverse riviste specializzate, e nel 2008 ha co-fondato il periodico Grandimostre, del quale è stato coordinatore editoriale. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.